Como, Suwarso: "Gli italiani? Mi piacciono Orsolini, Bastoni, Dimarco. Ma sono troppo cari"
Mirwan Suwarso, presidente del Como, ha parlato a La Gazzetta dello Sport illustrando i progetti del club lariano, che intanto ha centrato lo storico obiettivo della qualificazione in una competizione europea.
QUESTIONE STADIO
È corsa al tempo per giocare le gare internazionali al "Sinigaglia". questione di licenza UEFA, i lariani nel frattempo si sono "tutelati" segnalando ufficialmente il Mapei Stadium di Reggio Emilia, ma solamente perché nell'immediato è richiesta la segnalazione di un impianto che già rispetti i paletti prefissati. L'intenzione resta di non traslocare e ottenere l'omologazione Categoria 4 dello stadio: "I lavori possono già iniziare subuto dopo la partita contro il Parma" fa sapere Suwarso.
ROSA EXTRA-LARGE DA SFOLTIRE. PAZ, FUTURO DA DECIFRARE
Sulla squadra che verrà, il presidente evidenzia come ci saranno sicuramente interventi sul mercato, sebbene la base ci sia già e ci saranno 23 giocatori che tornano dai vari prestiti, pertanto si cercherà intanto si cercherà di trovare delle soluzioni. Su Paz invece: "Dipende tutto dal Real Madrid".
IL COMO SENZA ITALIANI
E sugli italiani da inserire, Suwarso dichiara. "La prima stagione in A ne abbiamo comprati quattro. Il problema è che sono molto costosi e non possiamo pagarli in modo dilazionato (...). Certo che me ne piacciono tanti: Orsolini, Bastoni, Dimarco... ma non ce li possiamo permettere. Anche Venturino è forte. Cambiaghi, Pellegrini della Lazio".











