Conceicao saluta Taremi: "In questi anni mi ha innervosito, ma gli auguro la più grande felicità"
La Taça de Portugal, la Coppa del Portogallo, è del Porto. La squadra di Conceiçao ha infatti trionfato 2-1 dopo 120' infiniti, al termine della solita battaglia contro i rivali storici dello Sporting. La partita ha avuto due grandi protagonisti: il difensore St. Juste e Mehdi Taremi. Il primo, dopo aver portato avanti al 20' la formazione di Lisbona, è stato espulso nove minuti più tardi, appena 4 dopo il pareggio firmato da Evanilson. L'attaccante iraniano, che vestirà la maglia dell'Inter nella prossima stagione, è entrato a inizio ripresa e al 100' (10' del primo tempo supplementare) ha deciso la finale trasformando con freddezza un calcio di rigore. Un ultimo regalo prima dell'addio.
Al termine del match è intervenuto Sergio Conceiçao, tecnico dei Dragoes, per salutare il centravanti iraniano: "Gli auguro la più grande felicità del mondo, per lui e la sua famiglia. Taremi mi ha davvero innervosito in questi quattro anni, soprattutto in allenamento. Ha un modo di lavorare che è molto suo. È molto professionale - ha proseguito l'allenatore portoghese -, ma a volte un po' rilassato. Mi ha ferito molto, ha preso molte cose sul serio. Ma sono riuscito a tirare fuori il meglio da Taremi, anche in una situazione non facile".
"Quando ho saputo della sua partenza per l'Italia (all'Inter, ndr), il giudizio dei tifosi non era dei migliori. Gli ho sempre creduto: non è il contratto che fa l'allenatore o il giocatore, ma l'atteggiamento. Se lavorasse così fino all'ultimo giorno - le parole di Conceiçao riprese da A Bola - come altri che se ne sono andati nella stessa situazione, giocherebbe fino all'ultimo giorno. C'è chi ha un contratto a lungo termine e magari partirà a fine stagione. Finché non finiva la stagione e non avevamo il contratto, dovevamo sfruttare la qualità di Taremi".






