Condò: "Contento delle dimissioni di Gravina. Cosa doveva proporre Gattuso in un giorno?"
Tra i tanti temi toccati dal giornalista Paolo Condò nel suo intervento a Sky Sport, c'è anche quello relativo alle dimissioni di Gabriele Gravina: "Erano molto attese e sono arrivate, di questo sono contento perché erano necessarie. Io ho sempre separato la prima fase del suo mandato, quella della battaglia contro il Covid, e la seguente. Non ritenevo giuste le sue dimissioni dopo il fallimento del primo Mondiale saltato, ma due sono troppe. Sono contento perché questa scelta fa sì che rientri in un alveo di ragionevolezza di un presidente della FIGC, di un senso che è stato ritrovato".
Condò prosegue: "È chiaro che era il passo necessario per le nuove elezioni e per voltare pagina. Questa volta va fatto in maniera definitiva. Le colpe di un presidente sono quelle di non essere riuscito a ottenere il massimo nel dibattito tra le componenti. Ha ottenuto il 98% dei voti e quella è stata la sua camicia di forza, ognuno si aspettava qualcosa. La Lega Serie A deve avere un ruolo maggiore all'interno della governance, ma, una volta concesso questo, devi chiedere e ottenere una serie di riforme che calcolano l'interesse della Nazionale".
Infine conclude: "Io parlo di campionato a 18 squadre, significa liberare 4 date nel calendario che possano servire per far riposare i calciatori, ma anche per gli stage per la Nazionale. Non è che siamo stati eliminati per questo, ma fa parte di un discorso complessivo. La Supercoppa Italiana ti porta via tempo perché giochi in Arabia su semifinali e finali... La Turchia ha sospeso il campionato per lavorare prima tutti insieme. Gattuso ha proposto poco, ma ha avuto un giorno, cosa vuoi studiare? Ci siamo asserragliati in difesa. Si poteva fare la Coppa Italia tutta in turno unico e sospendere una giornata di Serie A che si sarebbe recuperata quel mercoledì lì".











