Coprirsi e sbloccare Lautaro: perché Inzaghi pensa al 3-5-1-1. Con Asllani o Gagliardini?
Fuori due, di nuovo. Dopo il Mapei, l'Inter si presenterà anche al Camp Nou senza Correa e senza Lukaku. Attaccanti di ruolo, due: Edin Dzeko e Lautaro Martinez. Si prevedono straordinari, e forse è anche per questo che Simone Inzaghi sta pensando a un piano di gara alternativo. Nei suoi quindici mesi da allenatore interista, il piacentino quasi mai si è discostato dal 3-5-2, che però - come gli altri due principali moduli di riferimento - si può declinare in molte maniere. Rinunciare a una punta di ruolo e avanzare Henrik Mkhitaryan, che alla corte di Mourinho ha imparato a fare legna ma in precedenza faceva un altro mestiere, avrebbe intanto una prima spiegazione. Far rifiatare uno dei due attaccanti, nello specifico il bosniaco, anche considerando che pure con la Salernitana è difficile prevedere grandi novità. Non è l'unica, però.
Una partita di sofferenza e Lautaro col mal di gol. All'andata, Inzaghi aveva vaticinato 90 minuti di sofferenza. Domani al Camp Nou sarà anche peggio, se si considera quanto i catalani arrivino carichi a un confronto il cui primo atto è stato perso - dal loro punto di vista - per un torto arbitrale. E che nel complesso vale praticamente l'accesso agli ottavi di finale Champions. Così, il 3-5-1-1 sarebbe un messaggio più conservativo, un fortino di quelli che all'Inter a Barcellona hanno già portato piuttosto bene. Quanto all'attacco, l'assenza di Dzeko "libererebbe" Lautaro: uno che si fa un mazzo così durante le partite, ma da unica punta avrebbe anche meno compiti in fase di non possesso. E chissà che questo non possa tornare utile per sbloccare il Toro.
Con Asllani o Gagliardini? Detto che altre scelte sembrano fatte - Onana in porta, De Vrij in difesa, Darmian e Dimarco sugli esterni - uno dei principali dubbi, e una delle principali chiavi di lettura della partita, sarà chi affiancherà Barella e Calhanoglu a centrocampo. Il tutto, ovvio, nell’ipotesi che Miki giochi davvero più avanti: una decisione da prendere, visto che Inzaghi ha provato anche il classico 3-5-2 con due punte di ruolo. A quel punto, il ballottaggio riguarderebbe Kristjan Asllani e Roberto Gagliardini, quest'ultimo ormai recuperato dai problemi alla schiena. Ecco, ancora più del modulo, è forse questa scelta che lascerà capire in che modo l'Inter intenda giocarsi la gara di domani sera.






