Cittadella, Musso si presenta: "Voglio una squadra operaia, aggressiva e con una forte identità"
Comincia ufficialmente l'avventura di Roberto Musso sulla panchina del Cittadella. Nel corso della conferenza di presentazione, il nuovo allenatore granata ha illustrato la propria idea di calcio e gli obiettivi con cui intende affrontare la stagione, ponendo l'accento su identità, spirito di sacrificio e appartenenza.
"Per me Cittadella è casa. Sono qui da oltre vent'anni, conosco perfettamente l'ambiente e il percorso che mi ha portato fino a questo momento. Da oggi cambia tutto perché sono il responsabile della prima squadra, ma non ho alcun timore: mi sento pronto e sono felicissimo di affrontare questa sfida".
Musso ha poi spiegato quali caratteristiche dovranno contraddistinguere la sua squadra: "Il modulo conta relativamente. Quello che voglio è una squadra con una forte identità, aggressiva e capace di correre. In Serie C servono corsa, cattiveria e personalità: senza queste qualità non si va da nessuna parte".
Sul piano tattico, il tecnico ha ribadito la volontà di proporre un calcio concreto e diretto: "Non saremo il Manchester City. Mi piace una squadra pratica, che non abbia paura e che, quando recupera palla, cerchi subito la verticalità. La gente vuole vedere una squadra che crea occasioni e cerca il gol".
Tra i concetti più volte sottolineati anche quello dello spirito di sacrificio, da sempre marchio di fabbrica del club: "Voglio una squadra operaia. Dobbiamo conquistarci tutto ogni giorno attraverso il lavoro. Quando l'arbitro fischia l'inizio, si parte sempre dallo 0-0: il nome Cittadella non ci regala alcun vantaggio".
Un messaggio che vale anche per la gestione del gruppo: "Il Cittadella viene prima di tutto. Prima della maglia e poi gli obiettivi individuali. Io per primo devo dare l'esempio".
Musso ha quindi espresso soddisfazione per i nuovi innesti: "Ho conosciuto i ragazzi e mi hanno fatto tutti un'ottima impressione, soprattutto dal punto di vista umano. Sono giocatori funzionali all'idea di calcio che vogliamo sviluppare".
Infine, una battuta su Anastasia, giocatore sul quale il nuovo allenatore sembra avere già un piano preciso: "È un giocatore importante. Ho in mente una collocazione diversa rispetto a quella avuta nella passata stagione e vedremo durante il lavoro quotidiano se questa intuizione potrà dare i risultati che immagino".






