Cosa c'è dietro la risoluzione di Pioli con la Fiorentina: il tecnico ora può ripartire
Stefano Pioli la scorsa estate aveva addirittura parlato di possibile qualificazione in Champions League, poi le cose però sono andate in maniera diversa e così a novembre è arrivato l'esonero da parte della Fiorentina. Oggi il club gigliato ha comunicato sul proprio sito ufficiale di aver risolto il contratto fino al 2028 con l'ex allenatore di Inter, Milan, Al Nassr, Lazio e Bologna.
La domanda che sorge spontanea adesso è la seguente: perché è arrivata solo oggi questa notizia? Alla società di Commisso sicuramente conviene non pagare più un tecnico che ormai non guida più la squadra da oltre 6 mesi, ma può essere anche intesa come un segnale che Pioli abbia deciso che è l'ora di ripartire dopo un periodo di stop momentaneo. Con i campionati che stanno per concludersi, il 60enne vuole tenersi tutte le porte aperte per il 2026-2027.
L'italiano è rimasto sulla panchina della Fiorentina per 14 partite, collezionando 4 vittorie, 4 pareggi e 6 sconfitte. I viola hanno segnato 18 gol e ne hanno subiti 18, raccogliendo 1,14 punti di media a partita. Decisamente troppo poco per chi aveva ambizioni decisamente differenti. A Pioli è stata fatale la sconfitta per 1-0 in casa contro il Lecce alla 10^ giornata.











