Cremonese, 3 rossi per il rigore al Como su Douvikas: cos'è successo allo "Zini"
È successo il putiferio a Cremona dopo il rigore dato al Como. Un'entrata di Bianchetti in ritardo microscopico su Douvikas, nell'atto del calciare, toccato dal difensore grigiorosso ha portato al check del VAR e successivo richiamo al monitor dell'arbitro Maresca. Per verificare il contatto in area della Cremonese, assegnando poi il penalty per i lariani.
Prima che Da Cunha si avviasse per calciare dal dischetto e segnare il 3-1, tuttavia, è scoppiato il finimondo sul prato dello "Zini". Partito tutto sull'out destro, nelle vicinanze di Audero, dove si stava scaldando Djuric: l'attaccante grigiorosso ha protestato veementemente prima con il guardalinee e poi all'indirizzo del direttore di gara per via del penalty contro. Adoperando toni duri e invadendo il terreno di gioco.
Questo è bastato al direttore di gara Maresca per sventolare il cartellino rosso all'ex bomber del Monza. Una reazione a catena poi l'insurrezione della panchina della Cremo, mentre nell'area grigiorossa Grassi è finito per essere espulso... per proteste. "Cosa stai facendo?", ha detto il centrocampista italiano all'arbitro di campo. L'escalation è culminata con il rosso per Okereke, alzatosi dalla panchina per manifestare contro la decisione di assegnare calcio di rigore.
Calcoli alla mano, la Cremonese dunque si è ritrovata sotto di un uomo al minuto 71. Poi Da Cunha ha realizzato il rigore per il tris dei biancoblù, finché i cori degli ultras di casa hanno tuonato: "Maresca sei un figlio di p......". Un modo per riflettere il dissenso per l'assegnazione di un calcio di rigore che ha lasciato perplessi i fan grigiorossi.






