Cremonese, col Verona pari e polemiche. La rimonta salvezza si complica
Che quella tra Cremonese ed Hellas Verona sarebbe stata una sfida ad altissima tensione era chiaro da parecchie settimane, dato che i tre punti in palio avrebbero fatto comodo a grigiorossi e gialloblù per la corsa alla salvezza. Purtroppo però a fare notizia a fine gara non è stata la prestazione delle squadre in sé, ma alcune decisioni del direttore di gara Daniele Doveri.
Giacchetta non ci sta
Il primo episodio finito sotto la lente d’ingrandimento della Cremonese è lo stesso che ha portato al caos degli ultimi 30 minuti: dopo circa un’ora di gioco, Quagliata sbraccia su Dawidowicz e grazie alla on-field review Doveri espelle l’ex Bari. “Quagliata è un peso piuma, Dawidowicz pesa più di 100 kg e ha lamentato un dolore al collo dove Quagliata, che è alto la metà, non arriva mai” ha dichiarato a fine gara il ds grigiorosso Giacchetta, deluso anche per un mancato calcio di rigore concesso negli ultimi secondi di gara, quando si vede Djuric travolgere Buonaiuto in area di rigore. “L’episodio vorremmo capirlo, per tutti i presenti allo stadio era un calcio di rigore. Ci sentiamo danneggiati, certe scelte dell’arbitro hanno portato a svantaggi clamorosi”.
Una prestazione incoraggiante
Al di là delle polemiche, la sfida dello Zini lascia parecchi spunti positivi alla Cremonese per quanto mostrato in campo. Complice anche un Verona non brillantissimo, i grigiorossi hanno gestito bene la gara fino all’espulsione di Quagliata e la conseguente sofferenza per l’inferiorità numerica. Il 4-2-3-1 collaudato da Ballardini sembra essere il modulo adatto per affrontare il finale di stagione, anche se per la rimonta salvezza ora è davvero durissima: tra due giorni c’è la sfida di San Siro contro un Milan a caccia di punti Champions, mentre sabato prossimo sarà il turno dello Spezia. Fare risultato potrebbe non bastare per risalire in classifica, ma aiuterebbe a riscattare parzialmente una prima parte di stagione a dir poco insufficiente.






