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Ametrano: “Juve, non una bella impressione. Napoli in palla e consapevole”

ESCLUSIVA TMW - Ametrano: “Juve, non una bella impressione. Napoli in palla e consapevole” TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Prospero Scolpini/TuttoLegaPro.com
mercoledì 20 gennaio 2021 06:45Serie A
di Simone Dinoi

In serata al Mapei Stadium di Reggio Emilia Juventus e Napoli si giocano il primo trofeo della stagione. Per l’occasione la redazione di TuttoMercatoWeb.com ha contattato in esclusiva il doppio ex Raffaele Ametrano (in panchina nel 1996 quando i bianconeri vinsero la Coppa Intercontinentale) per commentare le recenti vicende delle due squadre e l’imminente finale di questa sera.

Raffaele, che ricordi ha delle esperienze alla Juventus e al Napoli?
A Napoli è stato come chiudere un cerchio. Ho fatto tutto il settore giovanile e poi ho iniziato il mio percorso in altre squadre fino a tornare lì: è stato un sogno bellissimo perché sono cresciuto con quella maglia addosso. Alla Juve sono arrivato giovane, avevo davanti a me dei campioni straordinari e ho giocato poco. Però mi porto dietro una grandissima esperienza, ero in panchina quando si è vinta la Coppa Intercontinentale ed è stata una bella emozione vincere un trofeo. La Juve è stata un momento di crescita e di orgoglio”.

La Juve arriva da una sconfitta pesante contro una rivale come l’Inter. Quello che ha stupito è stata la facilità con la quale i nerazzurri hanno portato a casa la vittoria...
Vero, negli ultimi anni la Juve aveva abituato a partite importanti: le grandi gare non le sbagliava mai. L’ho vista scarica mentalmente e fisicamente, mi ha dato l’impressione di non essere completamente in palla dove ognuno sembrava lì per caso. Non ho avuto una bella impressione della Juve, non ho visto la compattezza che è stata la forza bianconera negli ultimi anni”.

Ha avviato la sua carriera da allenatore: secondo lei gli schemi di gioco individuati da Pirlo scricchiolano?
È un percorso nuovo e quando c’è un percorso nuovo c’è sempre una ricerca. Si devono trovare gli equilibri giusti e non è facile, poi questa è anche una stagione particolare. Ha un allenatore che comunque diventerà secondo me un grande ma che è alla prima esperienza e quindi sotto questo punto di vista può pagare qualcosa. Ci vuole un po’ di tempo”.

Tutt’altro fine settimana invece per il Napoli che ha vinto nettamente sulla Fiorentina e quindi arriva carico all’appuntamento in Supercoppa.
Il Napoli arriva bene anche se ha qualche acciacco. Le due partite di campionato lasciano da un lato una squadra come il Napoli in palla e consapevole della propria forza, dall’altro la Juve che entrerà in campo con qualche certezza in meno sicuramente”.

Uno dei problemi della Juve è un centrocampo che non sembra essere all’altezza degli altri reparti, mentre a Napoli hanno ritrovato un Zielinski devastante...
Sì Zielinski è tornato ai livelli che gli competono. Ma anche Insigne mi sta piacendo molto in questo periodo. Lo trovo maturato e secondo me sono i due giocatori che in questo momento possono trascinare il Napoli”.

Che gara si aspetta questa sera? Sono due squadre che amano tenere il pallone, come potranno farsi male a vicenda?
Sarà una partita equilibrata e come sempre in una partita secca un episodio può spostare gli equilibri. Il Napoli può fare affidamento sull’imprevedibilità dei suoi giocatori che in qualsiasi momento possono trovare la giocata vincente. Della Juve tocca capire un po’ come è uscita da questa sconfitta e se avrà le motivazioni giuste per invertire la rotta”.

Ha allenato Lovato a Padova prima del trasferimento a Verona. Sì chiacchiera tanto di lui per il passaggio in una big del nostro campionato: crede sia pronto?
Ha le qualità tecniche e fisiche per stare in un contesto importante. Deve migliorare e fare esperienza sicuramente perché giocare a Verona è un conto, farlo in Milan, Juve e Inter un altro. A Padova eravamo senza giocatori lo scorso anno in ritiro e chiedemmo qualche giovane per poter fare numero e allenarci in modo adeguato. È arrivato questo ragazzo e da lì è stata anche un’intuizione dell’allenatore Sullo che l’ha visto e si è innamorato dandogli subito un’opportunità alla prima giornata facendolo debuttare in Lega Pro. Lui poi è stato bravo a cogliere questa occasione e a mettersi in mostra“.

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