Ferreira Pinto: "Bergamo la città della vita, sono stato benissimo. Devo ringraziare Castori"
Intervistato dall'edizione odierna della Gazzetta dello Sport Ferreira Pinto ha ripercorso la sua carriera partendo dai suoi allenatori e a chi vuole dire grazie: "A Castori - ha esordito - che era mio allenatore a Lanciano e poi anche a Cesena e Varese. Mi cambiò ruolo trasformandomi da centravanti a esterno. All’inizio rosicai, perché mi piaceva segnare. Ma compresi in fretta che aveva ragione. Ho avuto un ottimo rapporto anche con Colantuono che mi ha guidato a Perugia e a Bergamo. Ma il tecnico che mi ha valorizzato di più è stato Delneri: mi insegnò a difendere, aiutandomi a svolgere bene le due fasi".
L'ex calciatore brasiliano ha poi proseguito parlando dell'Atalanta e di Bergamo: "E Bergamo la città della vita. Sono stato benissimo qui, fin dal primo giorno. Con la maglia nerazzurra mi sono regalato la Serie A, cosa che avevo promesso a mia madre. Ho scommesso su me stesso, ho lavorato sodo pedalando forte e sono orgoglioso di quello che ho fatto.
Sono sempre uscito con la maglia sudata e i tifosi mi hanno voluto bene anche per questo - ha concluso -. E così ho deciso di restare a vivere a Bergamo: abbiamo grandissimi amici, siano innamorati della gente e della città".











