Fiore su Gudmundsson: "Anche io finivo in fascia, ma lui deve giocare più interno"
Lunedì sera la Fiorentina ospiterà la Lazio allo stadio Artemio Franchi. I viola devono voltare subito pagina dopo il pesante ko in Conference League, concentrandosi su quello che è il primo obiettivo stagionale, la salvezza. Doppio ex della sfida, Stefano Fiore ha parlato ai microfoni di Radio FirenzeViola della situazione della squadra di Vanoli.
Queste le sue parole: "La Fiorentina si è trovata in una situazione inaspettata, peccato perché la rosa per me è forte. Ma fin da quando c'era Pioli la squadra è caduta in uno stato psico-fisico molto complicato. Paolo Vanoli ha raccolto una situazione compromessa ed è stato bravo nel lavoro che ha fatto. Affronterà la Lazio che sta facendo un campionato anonimo, con un contesto complicato anche per quanto riguarda le frizioni tra tifosi e proprietà di Lotito. Lunedì arrivano due squadre in un momento complicato, la Fiorentina è delusa perché si aspettava qualcosa di più dalla trasferta a Londra".
Poi su Albert Gudmundsson: "Anche ai miei tempi i numeri dieci come me venivano messi sull'esterno, è successo anche a me. Lui è un giocatore forte, deve fare uno step in avanti a livello caratteriale. Però certo che è un giocatore che non può giocare sull'esterno, deve partire da dentro al campo".











