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Fiorentina-Bologna 0-0 (5-4 dcr), le pagelle: semifinale passata dai piedi di Posch e Lopez

Fiorentina-Bologna 0-0 (5-4 dcr), le pagelle: semifinale passata dai piedi di Posch e Lopez TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca 2024 @fdlcom
Dimitri Conti
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Dimitri Conti
mercoledì 10 gennaio 2024, 06:03Serie A

Risultato finale: Fiorentina - Bologna 0-0 (5-4 dcr)

FIORENTINA (di Dimitri Conti)

Christensen 6,5 - Zirkzee lo spaventa ma per sua fortuna scheggia solo la traversa. Un po’ in ritardo sul tiro di Orsolini, lì lo salva il palo. Bene sul resto, esulta ai rigori.

Martinez Quarta 6 - Partenza lievemente ballerina, poi acquisisce sicurezze in fase difensiva col passare dei minuti. Meno bene del solito davanti: ha due palloni golosi, ma non colpisce.
Dal 109’ Mina 6 - Non deve far molto, se non segnare il suo rigore nella serie conclusiva. Lo trasforma in bello stile, concedendosi anche un balletto come esultanza.

Milenkovic 6,5 - Zirkzee capita quasi sempre dalle sue parti e può succedere che siano dolori, come nel primo tempo quando l’olandese sfiora il gol. Per il resto è solidissimo.

Ranieri 7 - Vera colonna della difesa viola, comincia provando a rintuzzare le fughe avversarie alle spalle di Biraghi, conclude come irrinunciabile pilastro della sua retroguardia.

Kayode 6 - Primo ed ultimo a tirare verso la porta: racconta la voglia di proporsi ma anche le difficoltà globali. Il colpo di testa finale grida vendetta ma non pesa.

Lopez 6 - Aiuta la difesa ma viene meno nell’aspetto che gli sarebbe più richiesto, la capacità di prendere sulle spalle il possesso della squadra. Si rifà col rigore decisivo.

Duncan 6 - A Reggio Emilia era stato risparmiato, Italiano lo ritrova dal 1’: la superiorità numerica del Bologna in mezzo a tratti si fa sentire, la limita con muscoli e temperamento.
Dal 72’ Mandragora 6,5 - Dal suo mancino scaturisce l’occasione più ghiotta dei supplementari, Kayode però si dimentica di segnare. Calcia alla grande il suo rigore.

Biraghi 5,5 - Non giocava più di mezz’ora da quinto di centrocampo dai tempi dell’Inter, prova a non far vedere la ruggine. Posch e Orsolini però si insinuano troppo spesso.
Dal 72’ Parisi 6 - Ingresso in campo diligente, le iniziative bolognesi su quella fascia, da quando entra lui, si riducono. E non è proprio tutto frutto del caso.

Barak 5,5 - Gioca da solo sulla trequarti, per provare a svariare. Sembra un aspetto positivo, inizialmente, ma quando la Fiorentina arretra si ritrova nel deserto.
Dal 60’ Bonaventura 5,5 - Deve dare nuova linfa e idee alla trama gigliata, ci riesce solo in parte. Non attraversa lo stato di forma migliore, neanche fisico, e si vede.

Ikone 5 - Troppo demotivato e privo di fiducia nei suoi mezzi per reggere l’urto con i rumori che si sollevano dagli spalti ad ogni sua indecisione. Quando esce, diventano fischi.
Dal 60’ Nzola 5,5 - Meno nascosto del solito, prova a mettere a disposizione dei compagni chili e centimetri ma sul lungo il suo tasso di pericolosità sarà relativo.

Beltran 6 - Accanto ha Ikone che non è forse il compagno di reparto ideale, ma non si arrende e non demorde, assaltando ogni pallone. Una botta al naso lo costringe a uscire.
Dal 77’ Arthur 6 - Non ruba gli occhi, anzi, per una volta non si sente granché il peso del passaggio di consegne registiche. Trasforma però il rigore nella serie e il voto sale.

Vincenzo Italiano 6,5 - Sorprende tutti, forse pure se stesso: Fiorentina con la difesa a tre e le due punte dall’inizio per la prima volta da quando allena nel capoluogo toscano. Aggressione altissima, i quinti attaccano i terzini del Bologna. Terza qualificazione consecutiva alle semifinali di Coppa Italia, ci è sempre arrivato da quando è a Firenze: stavolta attraversando momenti di grande difficoltà, ma sempre tenendo la nave sulla rotta ideale per non uscire, come si confà ai capitani di qualità.

BOLOGNA (di Pierpaolo Matrone)

Skorupski 6,5 - Un portiere sempre sul pezzo, decide sempre bene il momento in cui uscire, che sia in presa alta o presa bassa. Un gatto nel finale dei tempi regolamentari quando interviene sul colpo di testa di Martinez Quarta.

Posch 5 - Si stacca bene e fa funzionare perfettamente la catena con Orsolini. Rivedibili alcune delle scelte finali, ma quando parte è un treno inarrestabile. La prova sarebbe sufficiente, ma è lui a sbagliare il rigore decisivo e a causare l'eliminazione dalla Coppa Italia: un errore che pesa tantissimo.

Beukema 6 - Fisicamente fortissimo, è bravo nell'andare a difendere nello spazio, scegliendo sempre il tempo giusto dell'intervento.

Lucumì 6 - Il posto da titolare gli mancava da un po', infatti all'inizio sembra un po' in difficoltà di fronte al pressing della Fiorentina. Poi si scioglie e diventa sicuro di sé, da lì non sbaglia niente. Dall'87' Calafiori 6,5 - Prosegue il suo magic-moment. Strabordante negli anticipi e nelle marcature, segna anche dagli undici metri. Spalletti ci sta facendo un pensierino e non è difficile capirne il motivo.

Kristiansen 6 - Solido dietro, non fa mancare il suo sostegno alla fase offensiva. Prova sufficiente.

Freuler 6 - Non brilla, ma il suo lo fa sempre. Thiago Motta lo tiene dentro per la sua esperienza nei momenti caldi, in campo è sempre un leader.

Aebischer 6,5 - Sapiente col pallone tra i piedi, si fa anche incursore nella ripresa. Bravo nel lavoro in fase di non possesso, con tanti ripiegamenti. Prestazione completa. Dal'87' Moro 6 - Essendo il più fresco, spende una corsa in più anche per i compagni. Una buona mezzora la sua.

Orsolini 5,5 - Colpisce un palo a inizio ripresa, regala un paio di giocate di fino (che stop di tibia a seguire dopo oltre 100'!) ma nei supplementari getta alle ortiche una grande chance. Croce e delizia.

Ferguson 6,5 - Ha una visione di gioco fuori dal comune che gli permette di trovare sempre una traccia giocando in avanti. E una saggezza da veterano nella gestione delle scelte di gioco. Non sembra un classe '99, ma un regista navigato.

Saelemaekers 5,5 - Che avesse gamba e tecnica l'aveva dimostrato già al Milan, ma quest'anno è evidente la crescita dal punto di vista tattico. Alla lunga però inizia a intestardirsi nel dribbling e perde troppi palloni.

Zirkzee 5,5 - Viene sempre fuori e, come al solito, risulta importantissimo per il gioco di Thiago Motta con le sue sponde. Ha doti tecniche fuori dal comune, ma oggi la grande pecca è nella finalizzazione: nel primo tempo sciupa una ghiotta occasione, poi colpisce una traversa e nella ripresa non è mai pericoloso.

Thiago Motta 6 - Nei 120 minuti, ai punti, avrebbe meritato qualcosa in più rispetto alla Fiorentina. Perché il Bologna gioca ancora bene, come sempre, ed più pericoloso. Zirkzee e Orsolini restano al palo. Poi ai rigori può succedere di tutto e perde la lotteria, ma restano le ottime sensazioni: il gioco non è sfumato, anzi, e continuando così torneranno anche i risultati.

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