Fiorentina, Italiano: "Fatti i complimenti a Thiago Motta. Ikoné? Lui è questo..."
00.04 - Tra poco Vincenzo Italiano, allenatore della Fiorentina, ha parlato in conferenza stampa dopo la vittoria ai rigori contro il Bologna che ha portato la sua squadra in semifinale di Coppa Italia.
00.14 - Inizia la conferenza stampa.
Difesa a tre per emergenza o convinzione? Pensa di recuperare qualcuno per la Supercoppa?
"Abbiamo avuto 24 ore in meno del Bologna, con match così ravvicinati può essere una mazzata e invece abbiamo superato anche questo. C'era una strategia già attuata nei finali e oggi, siccome il Bologna sta davvero bene e ha qualità, abbiamo cercato di essere super aggressivi e tranne i primi minuti abbiamo creato pericoli importanti e li abbiamo subito poco. I rigori poi sono una lotteria. Io però oggi ho visto una partita bellissima, senza che nessuno speculasse sul risultato. Ho fatto i complimenti anche a Thiago (Motta, ndr). E sui recuperi, c'è ancora emergenza. Vediamo Gonzalez e Sottil...".
Entra nella storia della Fiorentina e della Coppa Italia con la terza semifinale di fila.
"Volevamo dare un senso ai prossimi mesi, ci sarà un'altra competizione cui poter pensare e da preparare. L'obiettivo era rimanere in corsa e l'abbiamo fatto, siamo contenti. Ci tenevamo, dopo i due anni precedenti, ora sarà ancora più difficile ma la felicità è enorme".
Abbiamo sentito qualche fischio per Ikone.
"Lui è questo, bisogna trovare la chiave giusta per sbloccarlo sotto porta però si impegna e cerca di mettere in pratica le sue caratteristiche. A un certo punto ha fatto tutta l'area palla al piede, so che voleva calciare. Oggi ho provato a metterlo più dentro al campo, per vedere se trovava un guizzo. Sa anche lui che può fare di più in zona gol. Se nella seconda fase della stagione alziamo i numeri possiamo continuare su questo rendimento".
Vede segnali incoraggianti per la seconda metà della stagione?
"Lo scorso anno, dopo le finali, ho detto che la Fiorentina deve avere l'obiettivo di rimanere su questi livelli, giocando in Europa e lottando in campionato. Quest'anno dobbiamo migliorare il 7°-8° posto a tutti i costi, quello è l'obiettivo. Stiamo navigando, siamo in semifinale e aspettiamo di conoscere il prossimo avversario di Conference, in campionato possiamo crescere sotto ogni punto di vista. Se continuiamo così qualcuno può avere la voglia di arrivare e dare una mano a questa squadra".
Brekalo che non entra significa che va via?
"Abbiamo utilizzato un modo diverso di costruire, proporre e prendere l'avversario. Avessi avuto la possibilità, oggi avrei messo Brekalo a fare l'attaccante ma la strategia era un'altra. Abbiamo rinunciato al gioco aperto sugli esterni tenendo più forza in zona centrale. Per come ha giocato due giorni fa non vedo motivi per cui non mettere Brekalo oggi. E il mercato è utile per inserire qualcosa che ti manca ma ti leva anche l'attenzione. Vittorie come questa dicono che il gruppo pensa alla squadra, poi qualcuno cambierà maglia e altri arriveranno, ma questo è il calcio. Da quando alleno capisco perché sentivo gli altri allenatori lamentarsi... Può essere un fastidio enorme".
00.23 - Termina la conferenza.






