Fiorentina, senza i tenori Arthur, Bonaventura e Gonzalez l'Europa è più dura
L'inizio di 2024 non è andato come sperato in casa Fiorentina. Chiuso il 2023 da quarta in classifica della Serie A, la squadra toscana ha inanellato una serie di risultati negativi in campionato, intervallati unicamente dalla cinquina al Frosinone di domenica scorsa e attenuati dal quarto di finale di Coppa Italia vinto ai rigori contro lo stesso Bologna che rappresenta la sconfitta più fresca. Per i viola c'è da voltare pagina e ripartire, ora arriva il complicato derby contro l'Empoli.
I cugini in maglia azzurra sono in gran ripresa e col nuovo allenatore Nicola hanno cambiato passo. Da quando c'è lui in panchina, ancora l'Empoli non conosce sconfitta. Sotto sotto spera di potergli giocare un bello scherzetto Vincenzo Italiano, e per riuscirci il tecnico della Fiorentina studia le condizioni degli uomini a sua disposizione. Ci sarà da rispondere colpo su colpo a una squadra emotivamente ritrovata, serviranno freschezza e voglia.
Al di là della sfida del Castellani (domenica pomeriggio, ore 15:00) da qui a fine stagione le ambizioni della Fiorentina passeranno anche e soprattutto dall'apporto dei tre tenori principali, quelli che finora con l'arrivo del nuovo anno hanno stentato. Da Bonaventura, che non sembra se stesso da quando si è aperta la querelle sul rinnovo di contratto con annesso interesse della Juventus, a Nico Gonzalez (un solo gol nel 2024, molte prestazioni sotto tono) fino ad Arthur, tornato a lamentare quelle noie fisiche che ne hanno compromesso la parabola di carriera e utilizzato sempre più col contagocce: senza di loro la Viola non gira.






