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Fiorentina-Verona 1-0, le pagelle: Baroni tradito da Ngonge, Djuric e... dall'altro Terracciano

Fiorentina-Verona 1-0, le pagelle: Baroni tradito da Ngonge, Djuric e... dall'altro Terracciano TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca 2023 @fdlcom
Dimitri Conti
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Dimitri Conti
lunedì 18 dicembre 2023, 06:06Serie A

Risultato finale: Fiorentina - Hellas Verona 1-0

FIORENTINA (a cura di Dimitri Conti)

P. Terracciano 7,5 - Rischia la frittata immediata, ma recupera le uova con gli interessi salvando il rigore che procura e con tante altre parate, alcune molto difficili. Nel secondo tempo non c’è più lavoro, ma quanto ha fatto nel primo è determinante.

Kayode 5,5 - Classe 2004 alla prima stagione di Serie A in pianta stabile, ad aumentare le difficoltà sul piatto ci si mette anche il fatto che per via dell’infortunio di Dodo è costretto agli straordinari. Comincia male, un filo meglio nella ripresa.

Martinez Quarta 5,5 - Solitamente una sua traccia all’interno degli highlights la si trova sempre, che sia nella sua area di rigore o in quella degli avversari. Contro il Verona non è così, anche se deve ringraziare Terracciano in un paio di momenti.
Dal 72’ Milenkovic 6 - Entra che il Verona ha allentato la pressione offensiva, non sono richiesti interventi fuori dall’ordinario, gli basta la gestione base della linea.

Ranieri 6 - Il miglior marcatore della Fiorentina in Europa viene confermato al centro della difesa anche in campionato. Nel tormentato avvio di partita finisce anche lui nella morsa delle difficoltà, riesce ad uscirne sul lungo periodo.

Biraghi 6 - Nell’avvio totalmente di marca veronese risulta uno dei più in difficoltà della linea difensiva. Il capitano però è anche tra i più attivi e intraprendenti nel provare a guidare la riscossa della ripresa. Nulla di indimenticabile, da sufficienza.

Lopez 5 - Nessuna traccia di ispirazione, se sei deputato a sostituire Arthur e mettere insieme i fili della manovra a centrocampo può essere un problema non di poco conto. Dopo un primo tempo anonimo, lascia spazio al brasiliano di proprietà Juve.
Dal 46’ Arthur 6,5 - Inutile girarci intorno, almeno per adesso tra lui e Maxime Lopez in regia cambia come dal giorno alla notte per la Fiorentina. Il brasiliano non incanta ma mette tutta la personalità necessaria.

Mandragora 6 - Primo tempo da libro delle cose da non fare se vuoi essere un centrocampista che gioca stabilmente in Serie A, la sua prestazione cresce leggermente. Quantomeno è il primo della Fiorentina a centrare lo specchio.
Dall’86’ Mina sv.

Ikone 5 - Peggiore in campo della Fiorentina, meriterebbe senza troppi dubbi di finire anche lui all’interno del giro di sostituzioni decise da Italiano nell’intervallo tra i tempi. Ha la ripresa per risollevarsi, non si può proprio dire che gli riesca.

Beltran 7 - Per la prima volta gioca insieme a Nzola da titolare, viene sacrificato facendolo partire una decina di metri più indietro. Quando torna centravanti sembra più nel suo habitat e non a caso è proprio lui ad insaccare il pallone che vale tre punti.

Sottil 5 - Recuperato dal fastidio fisico accusato di recente, dà l’impressione di essere più ispirato rispetto a Ikone nel primo tempo ma la loro pare quasi una sfida tra gamberi, all’indietro, tra chi pasticcia meno. Fuori all’intervallo.
Dal 46’ Kouame 5,5 - Impatto così così con il match, leggermente meglio rispetto al Sottil di cui va a prendere il posto, ma non lascia sul rettangolo verde del Franchi nulla che lo faccia apparire sufficiente.

Nzola 5 - Avrebbe sbloccato la partita, ma lo fa con un controllo agevolato da una mano che porta ad annullargli il gol. Ha un altro pallone buono ma decide di non tirare né passarla. Evanescente a lungo, dopo il primo tempo non rientra.
Dal 46’ Barak 5,5 - Nonostante ci abbia anche giocato, tra le sue vittime preferite nel campionato italiano c’è proprio il Verona. Esibisce il solito passo abbastanza lento e non incide granché sulle sorti.

Vincenzo Italiano 6 - Sperimenta la doppia punta dal 1’ per la prima volta, anche se Beltran agisce più da trequartista. Primo tempo da dimenticare in cui se la Fiorentina si ritrova ancora sul pari deve ringraziare le parate di Terracciano, nella ripresa il livello cresce ma fino al minuto 75 Montipò non è costretto nemmeno a un intervento. Ha ragione lui tenendo dentro Beltran fino in fondo, nonostante una prestazione grigia: proprio l’argentino insacca un gol da tre punti tanto pesanti quanto poco meritati.

HELLAS VERONA (di Matteo Vana)

Montipò 6 - Un primo tempo senza grossi scossoni, poi si deve superare sulla girata acrobatica di Mandragora mettendo in mostra riflessi invidiabili. Nulla può, però, sul gran destro di Beltran leggermente deviato da Amione.

Tchatchoua 6 - Sulla destra, soprattutto nelle prime fasi del primo tempo, è un motorino: scatta, si ferma e poi riparte senza fermarsi mai. Arriva sul fondo con facilità mettendo dentro un paio di cross molto interessanti. Cala inevitabilmente alla distanza preoccupandosi più di difendere nella ripresa.

Magnani 6 - Una partita attenta la sua, passata a francobollarsi a Nzola senza lasciarlo respirare e senza concedergli praticamente mai la possibilità di una conclusione pulita verso lo speccio. Una missione compiuta almeno per 45 minuti, finché non rimane negli spogliatoi all’intervallo. Dal 46’ Amione 6 - Una prestazione tutta fisico e grinta, passata a mordere chiunque passi dalle sue parti. Sfortunato, purtroppo per lui, sulla conclusione di Beltran con la sua caviglia che fa prendere una traiettoria imparabile al pallone.

Hien 6 - Una partita senza grandi sbavature, con anche l’occasione di testa a mettere i brividi a Terracciano. Poi, però, è un po’ goffo sulla respinta in occasione del gol di Beltran, toccando con la mano e lasciando la sfera nella disponibilità dell’attaccante.

F. Terracciano 6 - Preoccupato più di difendere che di attaccare, non sbaglia praticamente nulla. Concentrato in chiusura, spinge quando ne ha la possibilità arrivando sul fondo con costanza.

Folorunsho 6,5 - Il migliore dei suoi. Conquista subito il rigore dopo neanche due minuti di gioco dimostrando di avere la spina attaccata quando tutti gli altri stanno ancora mettendosi in moto. Una partita importante la sua passata a sostegno degli attacchi e con inserimenti che mettono sempre in difficoltà gli avversari- Dal 84’ Mboula sv

Hongla 6 - Si piazza in mediana cercando di gestire il ritmo della manovra a proprio piacimento. Non disdegna la conclusione in porta, ma la mira non è quella dei giorni migliori.

Suslov 6 - Gioca in una posizione intermedia, o a supporto della mediana o in aiuto agli attaccanti. Una duplice veste che lo manda alla conclusione in diverse occasioni, pur senza fortuna, ma si mette in mostra grazie a diversi ripiegamenti importanti e tanta corsa in appoggio ai compagni. Dal 63’ Dawidowicz

Ngonge 4,5 - Due occasioni clamorose in avvio, entrambe sbagliate quando sembrava più facile segnarle. Bello da vedere, ma nel calcio vince chi segna e lui se ne divora almeno un paio che gridano vendetta portando sulle spalle il rimpianto per il mancato risultato.

Djuric 4,5 - Potrebbe aprire le marcature dal dischetto, ma si fa ipnotizzare da Terracciano che gli para il rigore. Un errore che si porta dietro per tutto il match, incapace di reagire e subendo il contraccolpo. Dal 62’ Henry 5 - Stavolta il miracolo, come contro la Lazio, non riesce. Non si crea nessuna occasione importante, entra forse nel momento peggiore per i suoi.

Lazovic 6 - E’ lui il leader tecnico di questa squadra. Sprinta sulla fascia e serve cross in mezzo, che però i compagni non riescono a sfruttare. Cala un po’ alla distanza, ma era impossibile tenere i ritmi della prima frazione di gioco. Dal 75’ Saponara sv

Marco Baroni 6,5 - Il suo Verona mette in grande difficoltà la Fiorentina ribattendo colpo su colpo e giocandosela a viso aperto contro un avversario più blasonato. Ai punti, forse, meriterebbe la vittoria, non può essere un suo demerito se gli attaccanti incappano in una giornata nefasta.

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