Guida prima di Lazio-Inter: "Decidere è compito dell'arbitro. Ci porta esposizione e difficoltà"
Nel corso dell'incontro con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale, a cui hanno partecipato Lazio e Inter, ha preso parola anche Marco Guida, arbitro designato per la finale di Coppa Italia di domani sera allo stadio Olimpico: "Sono emozionatissimo, per me è un grandissimo onore. Grazie presidente Mattarella per averci accolto. È un onore rappresentare l’associazione arbitri", ha esordito.
Poi - come ripreso dai microfoni di TMW - il direttore di gara ha proseguito: "La nostra crescita passa verso tutte le categorie, ci sono ragazzi che si mettono al centro di un campo come sostenitori di regole, gli siamo vicini. Ripartiamo dal suo invito a disarmare le parole, mettere in discussione la figura dell’arbitro non significa colpire un ruolo. I giovani arbitri hanno bisogno di un esempio, capire che il loro tempo è prezioso anche quando si commettono errori. Solo così si cresce. Il miglioramento nasce dall’esperienza", la riflessione proposta da Guida.
"Decidere è parte essenziale del nostro compito, ci porta esposizione e difficoltà, talvolta", riguardo le problematicità che può riscontrare un arbitro nel dirigere una gara ad alti livelli. "Crediamo che uno dei valori più importanti che lo sport possa trasmettere sia accettare il limite. Per noi arbitri significa saper mettere la propria esperienza al servizio degli arbitri. Quello che mettiamo in un campo è ciò che impareranno i giovani domani. L’esempio è la forma più concreta di responsabilità. Tra poche ore saremo in campo con l’obiettivo che la sfida resti leale e nel rispetto delle regole. Senza arbitri non esiste una partita, ma senza rispetto non esiste lo sport”.











