Hellas, Depaoli: "Surreale affrontare CR7 al debutto in A: nel 2015 andai al Calderon per lui"
Protagonista della nuova puntata del podcast ufficiale dell'Hellas Verona, Fabio Depaoli ha raccontato le emozioni del ritorno in gialloblù dopo la prima parentesi della scorsa stagione: "Verona è una città che porto nel cuore, fin da bambino: tornare a venticinque anni, con tutto quello che ho vissuto qui, è molto bello".
Si aspettava di giocare in Serie A con questa continuità?
"Era quello che speravo, poi ovviamente passa la fortuna, passano gli allenatori, le feste e le amicizie... Bisogna saper dare importanza a tutte queste cose, con la testa giusta, e lavorare ogni giorno. Adesso che sono qui cerco di restarci il più a lungo possibile".
Il primo gol in A lo segna con l'Hellas: ce lo racconta?
"Penso sia stato il giorno più emozionante per me, il primo gol in Serie A non si scorda mai. Sono contento di averlo fatto qua, Verona è nel mio destino".
Al Bentegodi affrontò anche Ronaldo, al suo debutto in Serie A.
"Sì, è uno dei miei idoli. Nel 2015 andai a vedere il derby di Madrid al Calderón solo per vederlo giocare, ma l'Atlético vinse 4-0 e Cristiano non fece nulla. Trovarselo di fronte e doverlo marcare a distanza di anni è stato quasi surreale. Ogni volta che entri in campo pensi alla strada che hai fatto, e ai sacrifici che hai dovuto compiere: penso sia la cosa più bella del mondo".
Che differenze trova tra il suo arrivo a gennaio e il suo ritorno in estate?
"A gennaio trovai un gruppo incredibile, ma è come se non me ne fossi mai andato. Non abbiamo mai smesso di sentirci, abbiamo anche un gruppo Whatsapp...".






