I maghi dell'antidoping che hanno "incastrato" Pogba: viaggio nel laboratorio Fmsi di Roma
Il 18 gennaio ci sarà il processo sportivo per Paul Pogba in seguito alla rilevazione di sostanze illecite da parte del laboratorio Fmsi di Roma. E l'edizione odierna de Il Corriere della Sera dedica un articolo di approfondimento sul tema, sottolineando come tra i 28 laboratori accreditati dalla WADA, l'organizzazione mondiale antidoping, sia l'unico a non sbagliare un colpo anche quando dal quartiere di Montreal spediscono prove "corrotte" per testarne l'affidabilità.
Arrivano ogni anno 12mila campioni di sangue e urina, tra questi alcuni che nessun altro saprebbe trattare. A tal proposito, viene spiegato come anche il caso di Pogba sia stato rilevato perché il triplo passaggio (screening, analisi e verifica) richiede abilità molto spiccato nel campo della chimica. In altri laboratori insomma, scrive il quotidiano, la positività di Pogba non sarebbe neanche emersa.











