Immobile super sbanca Salerno. E oggi spegne 33 candeline: un compleanno a suon di gol
Sì, è tornato. Eccolo. È lui. Felice, sorridente, tranquillo e…di nuovo letale. Dopo il mese complicato, soprattutto per il terzo infortunio muscolare da ottobre, Ciro Immobile ha rimesso la quinta. Giovedì il gol decisivo - e bellissimo, in mezza rovesciata - contro il Cluj in Conference, ieri la doppietta per il 2-0 in casa della Salernitana. Tre gol in 141 minuti per cancellare un mese difficile e gli errori sotto porta di sabato scorso contro l’Atalanta. Tre reti per festeggiare al meglio il proprio compleanno: oggi infatti Immobile spegne 33 candeline.
Riceverà l’affetto della famiglia e degli amici, ma (forse) il regalo più bello se l’è fatto lui stesso, ritrovando una serenità mentale che per gli attaccanti è possibile soltanto se si segna. Lo ha detto lui stesso ieri: “Sarri dice sempre che gli attaccanti sono degli psicopatici perché vivono per il momento. Un po' ha ragione, il gol è come ossigeno per noi, quando non arriva ed è collegato ai risultati il rammarico è doppio, come nella sconfitta con l'Atalanta e il pareggio con la Fiorentina”.
E pensare che qualcuno addirittura nelle ultime settimane lo ha anche messo in dubbio. In una città senza equilibrio, sono bastate poche prestazioni opache per far dimenticare tutti i record e i primati raggiunti da Immobile da quando, nel 2016, ha scelto la Lazio, di cui è diventato il miglior marcatore della storia con 193 gol totali. Oggi giustamente potrà rilassarsi, ricaricarsi in famiglia, perché la stagione è ancora lunga. C’è la qualificazione agli ottavi di Conference da centrale e una corsa alla Champions da continuare a fare.






