Inter, col Verona l'ex a sinistra. Quanto è cresciuto Dimash dopo l'exploit firmato Juric
A sinistra, parte Federico Dimarco. Dopo una fase di assestamento a inizio stagione, e con buona pace di Robin Gosens, la parte di Batman, sulla fascia mancina dell'Inter, la fa il ragazzo di Porta Romana. Titolare indiscusso, ormai, nelle scelte di Simone Inzaghi, che anche contro il suo passato punterà sul classe '97. I numeri stagionali, del resto, sono sotto gli occhi di tutti: tre gol e due assist in questo campionato, in Serie A il contributo alla manovra nerazzurra di Dimash è quasi impareggiabile. Tra i laterali di sinistra, il nerazzurro è infatti primo per xA (expected assist: in media 0,59 a partita, meglio persino di Kvaratskhelia), primo per passaggi chiave (2,07 in media a partita), terzo per cross riusciti (1,75 in media a partita). Dati che lo piazzano di diritto al top delle graduatorie, in un ruolo storicamente delicato per la causa interista. Tutto, però, parte proprio da Verona: cresciuto nel vivaio nerazzurro, Dimarco ha dovuto affrontare una discreta trafila di prestiti prima di riuscire ad affermarsi a casa sua. Ascoli, Empoli, Sion (tecnicamente non un prestito) e Parma. Prima, appunto, della svolta Hellas targata Juric: "Se sono diventato il giocatore che sono, lo devo a lui", ha detto l'esterno interista del tecnico croato poche settimane fa. I frutti se li gode Inzaghi, che in questa stagione ha avuto quantomeno il merito di riportarlo da quinto di sinistra, dopo essere stato tentato di schierarlo nei tre di difesa.
Quanto è cresciuto Dimarco dai tempi di Verona? A livello "soggettivo", il passo avanti di questa stagione è innegabile. Da talento ancora di difficile collocazione, l'interista ha trovato una sua dimensione e ormai può considerarsi a pieno diritto anche nel giro della Nazionale, traguardo nient'affatto scontato. A fotografare i progressi oggettivi, il confronto tra i dati delle due stagioni, operato grazie al tool di Comparisonator, in collaborazione con TMW. In questa stagione, prendendo ovviamente in considerazione i dati medi, Dimarco è cresciuto come assist (0,15 a gara contro 0,1 ma anche gli xA salgono da 0,43 a 0,55), ma anche in termini di dribbling riusciti (0,8 a 0,52 a partita), di azioni di attacco riuscite (2,99 contro 1,76), passaggi chiave (2,04 contro 1,3) e cross riusciti (1,68 a 0,78). Qualche passo indietro nei duelli difensivi (ne vince 2,55 a gara, al Verona 3,03) e nelle azioni difensive riuscite (7,21 contro 8,69). Tutto è influenzato, inutile girarci attorno, anche dal contesto: quel Verona volava, questa Inter sulla carta gioca per lo scudetto. Ma Dimarco, da laterale in cerca di affermazione, l'ha trovata anche riuscendo a puntare sulla propria qualità offensiva, l'aspetto su cui proprio Juric ha iniziato a lavorare. Ora se lo gode l'Inter.






