Inter, Frattesi ha poco da dimostrare. Per Asllani prova di maturità dal 1’
Davide Frattesi è, se proprio si vuole, un piccolo caso, ma di sicuro non un punto interrogativo. Considerato il costo, nonché il curriculum, l’ex centrocampista del Sassuolo avrebbe anche potuto giocare di più. Arrivato all’Inter col proposito di scalzare Mkhitaryan, si è presto scontrato con la centralità dell’armeno per Simone Inzaghi e si è rivelato, nelle rotazioni del tecnico, un sostanziale alter ego di Barella. Quattro mesi dopo l’ultima volta - 1-0 a Empoli - tornerà titolare in Serie A contro la Fiorentina proprio per l’assenza del sardo.
Nel corso della stagione, però, Frattesi ha comunque rimediato 932’ in campo e in Champions League è stato sostanzialmente titolare. Ha segnato 4 gol e portato a casa 4 assist: i numeri sono in ogni caso quelli di una stagione da protagonista, anche se forse si aspettava di esserlo più dall’inizio che da arma a gara in corso. Molto diversa la situazione di Kristjan Asllani: anche l’albanese sarà titolare al Franchi per la squalifica di Calhanoglu. Alla sfida coi viola, nient’affatto secondaria nelle dinamiche del duello Juve-Inter, ci arriva con un pregresso stagionale molto diverso.
448’ in campo. Sparpagliati su diciannove presenze. Contro la Fiorentina, Asllani farà del resto il suo esordio da titolare in questo campionato, mentre l’Inter non ha vinto nessuna delle gare in cui è partito dall’inizio in stagione: due pareggi in Champions e una sconfitta in Coppa Italia. Difficile fargliene una colpa, d’altra parte nessuno mette in discussione la centralità del turco per le fortune interiste. Con i gigliati, però, sarà una piccola grande prova di maturità: in estate è rimasto a Milano nonostante qualche reciproca incertezza, in stagione ha alternato ottime comparse ad altre meno convincenti, dopo un anno di rodaggio ci si aspetta che sappia prendere le chiavi della fuoriserie Inter. Anche per un futuro da titolare.






