Inter, Pio Esposito risponde: "Mai detto di valere 100 milioni o di essere un fenomeno"
Vent'anni, testa sulle spalle e alla prima stagione con la maglia dell'Inter indosso da co-titolare Francesco Pio Esposito ha già firmato 9 gol e 6 assist. Centravanti italiano che la scorsa stagione ha fatto parlare tanto per le doti da realizzatore sotto porta e la forza bruta che lo contraddistingue nei duelli in area, ha rilasciato un'intervista al Corriere della Sera e confidato il sollievo provato dopo il trionfo per 5-2 sulla Roma nel giorno di Pasqua: "Scudetto? Ci voleva una prova convincente come quella, oltre alla la vittoria. C’è ottimismo e ci crediamo al massimo".
In seguito, tra Inter e Nazionale, ha raccontato quanto sia duro con se stesso dopo una prestazione in campo: "Faccio molta autocritica, riguardo la partita, gli errori e mi rimprovero. Ma credo sia positivo. Penso di aver vissuto finora questo primo anno con grande calma e equilibrio. E sono molto contento perché il salto è stato gigantesco".
Il passaggio più interessante ha riguardato le insinuazioni dei tifosi avversari sui troppi elogi ricevuti dalla stampa: "C’è esagerazione, sia nel bene che nel male", ha esordito in proposito. "Sono un ragazzo di 20 anni che arriva dalla B, a cui nessuno ha regalato nulla, che sta facendo bene nella sua prima stagione all’Inter, ma che non ha fatto ancora niente per scomodare certi paragoni. Io non ho colpe però: non ho mai detto di essere un fenomeno o di valere 100 milioni. Sono solo uno che dà il massimo tutti i giorni", la conclusione di Esposito.











