Ivano Bordon: "Beccalossi genio e sregolatezza anche fuori. Perso un amico e un grande"
Ivano Bordon è stato il secondo calciatore per numero di presenze al fianco di Evaristo Beccalossi, dopo “Spillo” Altobelli. Presente ai funerali, che si celebrano oggi a Brescia, ha raccontato il suo ricordo del compagno di squadra e amico, scomparso nei giorni scorsi all’età di 69 anni: “Quando fece due gol nel derby, nell’anno che poi vincemmo il campionato, gli dissi che si era guadagnato una cena. Io abitavo a Trezzano sul Naviglio, lo invitai a cena e parlammo per tutta la serata: conobbi ancora meglio il ragazzo che era. Purtroppo abbiamo perso un amico, un grande calciatore: io penso che tutti i tifosi di Italia lo piangano”.
Il vostro legame è rimasto fortissimo negli anni. Era genio e sregolatezza anche fori dal campo?
“Sì, è vero. Raccontava sempre le sue storie, faceva cose incredibili: poi faceva arrabbiare i centrocampisti che dovevano correre per lui. Però era bello correre per uno che poi ti decideva certe gare”.











