Juve, è fatta: la Champions è realtà. Col Venezia decisiva la doppietta di Bonucci. E che Miretti!
La Champions League 2022/2023 è ufficialmente realtà. Ha fatto il suo dovere la Juventus di Massimiliano Allegri che, con il pareggio della Roma contro il Bologna, ha conquistato aritmeticamente un posto nella massima competizione europea della prossima stagione con tre giornate d’anticipo. Più a fatica di quelle che potevano essere le aspettative, Madama ha sbrigato la pratica Venezia complicatasi dopo un inizio di gara convincente: 2-1 all’Allianz Stadium fra i bianconeri e i lagunari freschi di modifica in panchina con Soncin a guidare la squadra veneta. Apre e chiude Leonardo Bonucci con, nel mezzo, il pareggio ospite firmato Aramu e gli occhi di tutto lo stadio sul 2003 Fabio Miretti lanciato da titolare in mezzo al campo e autore di un’ottima prestazione.
Bonucci, altra doppietta da tre punti.
Il vantaggio iniziale e quello finale. Fa tutto Leonardo Bonucci nel pomeriggio dell’Allianz Stadium: firma il primo gol, quello dell’1-0, che mette in discesa la sfida contro il Venezia e poi anche il secondo quando la gara si era messa in salita dopo il pari targato Aramu che, dopo l’andata, fa male alla Juve anche al ritorno. Il tutto nel giorno del trentacinquesimo compleanno vissuto sul rettangolo verde con la fascia da capitano al braccio. Doppietta per il difensore centrale, entrambe le reti su sviluppo di palla inattiva, numero due della stagione: dopo quella di novembre sul campo della Lazio, anche quella davanti ai propri tifosi giunti, per la sfida di ieri, in quasi quarantamila per il penultimo appuntamento torinese di Madama della stagione. Il classe 1987, con la fascia da capitano al braccio, raggiunge così quota cinque gol in Serie A che vuol dire nuovo record personale in campionato.
Miretti si prende la scena e i gol nascono dai suoi piedi.
Due gol di Bonucci nati entrambi dai traversoni partiti dal piede di Fabio Miretti. Il classe 2003 era l’attrazione principale del pomeriggio dello Stadium all’esordio da titolare in Serie A dopo gli scampoli giocati nei mesi scorsi. E le risposte, a prescindere dall’importante dei due gol scaturiti dai suoi piazzati, sono state estremamente positive. Il centrocampista nato a Pinerolo, protagonista di tutta la trafila del settore giovanile bianconero, ha fatto vedere di avere la pasta per giocarsi le proprie chance anche nel massimo campionato italiano. Personalità, voglia di giocare il pallone, verticalizzazione coi tempi giusti. 52 pallone toccati, 95% di precisione di passaggi, soli 6 palloni persi (12 quelli di Rabiot, 9 di Zakaria) e regia per i compagni, con e senza il pallone: insomma, una prestazione coi fiocchi. “È stata un’emozione indescrivibile la gara di oggi, - ha commentato il ragazzo, - la conserverò sempre nel mio cuore. Oggi mi sono trovato bene, mi hanno aiutato tutti e quindi mi sono sentito come uno di loro, ero a mio agio”.






