Juventus, Spalletti: "Nel 2026 vogliamo dare soddisfazioni ai tifosi"
15:45 - Luciano Spalletti presenta Juventus-Lecce, gara valida per la diciottesima giornata di Serie A in programma domani alle 18. TUTTOmercatoWEB.com vi riporta la conferenza stampa dell’allenatore bianconero in diretta.
Come ha lavorato la squadra in questi giorni?
I calciatori hanno lavorato bene nonostante il disturbo delle festività, li ho visti determinati per sviluppare quello che bisogna fare. Si è parlato dell'anno nuovo che quello che si fa poi si ripete. C'è un detto dalle mie parti che dice questo, si è detto che ogni giorno mette in palio un piccolo premio, visibile o no e bisogna impegnarsi per portarlo a casa. La somma di questi piccoli premi porta poi al risultato. Mi aspetto diano continuità, la stessa attenzione, magri andando a prendere sempre qualcosa di nuovo che possa darci forza, nel calcio moderno è così sono loro i protagonisti. La partita non è facile, conosco molte persone del Lecce tra cui Di Francesco con cui ho lavorato alla Roma, ci ho giocato contro, siamo amici. E' un allenatore modernissimo che ha sempre fatto calcio propositivo. Sarà una partita aperta, ti vengono a pressare, perchè loro hanno fatto delle buonissime partite e ci sarà bisogno di tutta la nostra forza".
Come si preparano così tanti partite?
"Non è facile prepararle con queste tempistiche, ma io ho la fortuna di aver trovato uno staff alla Juventus di persone che sanno lavorare. Mi hanno dato la possibilità di portare 4 collaboratori di primissima qualità. Attraverso la collaborazione si riesce a poter lavorare su più fronti e poter preparare le partite. Con le difficoltà dei tempi ravvicinati qualche muscolo andrà in sofferenza, c'è da stare attenti perchè c'è bisogno di tutti, di cambiare qualcosa e cercheremo di farlo. Quelli che sono subentrati fin qui hanno fatto vedere che la panchina non è solo un luogo d'attesa, m sono entrati nella maniera corretta e spesso hanno ribaltato la partita. Quelli fuori fanno parte di un piano prestabilito prima della partita e a volte il giocatore forte si sceglie di farlo giocare più tardi".
Come ha visto Elimoghale? Ha mai pensato di convocarlo?
"È uno che ha delle caratteristiche che lascia intravedere che nel futuro può avere un'evoluzione importante. Però poi bisogna aiutarlo a crescere nella maniera giusta, bisogna dargli la possibilità di fare delle conoscenze con dei tempi corretti. Ha questa frequenza, ha questa leggerezza nell'andare a puntare l'uomo. Ha bisogno di strutturarsi da un punto di vista fisico e l'ho fatto venire qualche volta ad allenarsi con noi, perché portiamo gente di continuo e dentro c'è anche lui. Per quanto riguarda le convocazioni, dipende da questi ragazzi cosa ci fanno vedere quando vengono ad allenarsi a questo livello di calcio, è nel confronto che poi si ha l'idea o si ha la possibilità di essere convocato oppure no".
È contento di questi primi mesi alla Juve?
"Io sono soddisfatto perchè ho sempre visto i calciatori andare a cercare cose nuove. Io gliel'ho detto in maniera chiara, i protagonisti sono loro, soprattutto in questo calcio moderno. Il fatto di avere curiosità mi rende soddisfatto perchè noi abbiamo dei margini per poter migliorare, abbiamo la possibilità di fare ancora qualcosa di più. Anzi se non riuscissimo a fare di più bisogna essere consapevoli che abbiamo sprecato delle potenzialità. Mi aspetto ci sia questa continua ricerca di empatia di squadra, queste rotazioni, scambi di ruoli mantenendo l'equilibrio e l'ordine, un caos organizzato, un disordine intelligente.Spero che il 2026 sia un anno che possa dare soddisfazione ai nostri tifosi. Noi abbiamo l'urgenza di dare soddisfazioni ai tifosi. Noi dobbiamo impegnarci e cercare di fare il meglio possibile, perchè la nostra tifoseria è una delle più numerose e meritano rispetto, attenzione, disponibilità totale
Cosa chiede a Openda e David?
"Siccome noi vogliamo andare a prendere la palla, perciò il nostro attaccante deve andare a pressare il portiere e gli chiediamo di correre tanto. Domani giocheranno tutti e due non insieme ma giocheranno. Siccome sono differenti e può darsi possano giocare anche un pezzettino insieme. Noi stiamo lavorando e cerchiamo di dargli qualche notizia che non fanno vedere in allenamento, per completarli e credere di potergli dire qualcosa. Io li trovo migliorati sotto tutti i punti di vista. Mi aspetto ancora cose migliori".
Sul mercato?
"Io sono venuto qua con dei patti. Non mi aspetto niente e sono molto contento dei giocatori a disposizione. Oggi voglio dare il benvenuto a Marco Ottolini, perchè tutti lo conoscono e tutti lo considerano una persona perbene e un professionista top. La Juventus è andata a riprenderselo e del mercato si occuperà tutto lui. Sarà un mercato legato a quello che capiterà e che andrà a completare la rosa, perciò non vado a scatenarlo io. Io sono contento dei giocatori che ho e se capiterà qualcosa a Marco vedremo, ma non ho bisogno di niente".
Come sta Conceicao?
"Conceicao è recuperato e potrebbe essere titolare. Abbiamo fuori Rugani e Gatti, Milik ha avuto un problemino che dobbiamo valutare domani e potrebbe non essere tra i convocati. Anche Cabal viene in panchina, domani mattina facciamo un po' di allenamento, lui lo farà più sostanzioso e viene in panchina".
Avete parlato del suo rinnovo?
"Se avevo bisogno di altro o di sentirmi più sicuro con un contratto di più anni lo avrei affrontato dall'inizio quando ho parlato con Comolli. Non l'ho fatto e sono a posto sotto tutti gli aspetti. Ho solo bisogno di star bene con il mio lavoro e con le persone che collaborano con me dentro e fuori dal campo. Ho trovato persone estremamente professionisti e rispettose dei ruoli e del lavoro da fare. Abbiamo gli stessi obiettivi, l'obiettivo è stare in Champions e si lavora in quella direzione. A giugno faremo le migliori valutazioni in base al lavoro che abbiamo fatto per il bene della Juventus e dei tifosi della Juventus. Se le cose saranno soddisfacenti per tutti poi si può chiacchierare di qualcosa di diverso a me adesso non serve nient'altro".
Che rischi ci sono per la partita di domani?
"I rischi non sono quello che non riusciamo a fare, ma quello che non ci fanno fare gli altri. Noi vorremmo essere sempre bellissimi, bravi, efficaci, però poi... io mi metto a confronto di quello che fanno gli altri. L'ultima il Como ha vinto a Lecce con un risultato rotondo, se si v a vedere come è venuto fuori quella differenza non c'è, sono figlie di episodi. Bisognerebbe avere questo equilibrio di mettere sotto tutti, ma non è così. Saper soffrire fa parte del quotidiano dentro questo calcio e noi cercheremo anche domani di far la partita dal 1' al 95', ma ci sarà da vedere gli avversari cosa faranno e ci sarà bisogno a volte di inseguirli. L'avversario è di tutto rispetto, un club storico che ha tirato fuori calciatori importanti. Il rischio è sempre quello di non farcela ma di mettercela sempre tutta. Noi vogliamo essere belli ma sempre vincenti".
Sulle parole di Conte?
"Conte ha ragione: da un punto di vista tecnico io non ho nulla da invidiare alla sua squadra. Da un punto di vista strutturale ha di nuovo ragione. Quando sono arrivato alla Juve ho trovato la barriera per battere le punizioni che si muove, mentre al Napoli era ferma e siamo avanti anche dal punto di vista strutturale".
Termina la conferenza stampa di Luciano Spalletti











