Krstovic fa volare il Lecce e regala una sosta in zona Champions
È il Lecce la sorpresa di questa primissima parte di campionato. Dopo Inter, Milan e Juventus ci sono i giallorossi al quarto posto in classifica, in virtù dei 7 punti conquistati contro Lazio, Fiorentina e Salernitana. Si trattava di tre incroci, sulla carta, molto difficili per la formazione salentina, alle prese con una nuova proposta di gioco, ovvero quella di Roberto D'Aversa, successore di Marco Baroni. Senza dilungarsi sulla caratura delle prime due avversarie, entrambe qualificate alle competizioni UEFA, è da evidenziare un passo in avanti rispetto alla scorsa annata: la gestione dello scontro diretto. Il Lecce 2022-23 fece grossissima fatica contro le rivali in lotta per la salvezza, in particolar modo nelle sfide tra le mura amiche. Per questo motivo, l'incrocio con la formazione di Sousa rappresentava un primo banco di prova. Superato.
Ci pensa ancora Krstovic, superato il test Salernitana.
I giallorossi si sono imposti vincendo 2-0; un risultato probabilmente severo per gli ospiti, che hanno avuto un paio di situazioni per colpire, ma in apertura di gara hanno visto Nikola Krstovic indirizzare il match con una giocata da vero numero 9. Si tratta della seconda consecutiva considerando il debutto all'Artemio Franchi, un'altra occasione in cui, al centravanti montenegrino, bastarono pochissimi minuti per far esplodere di gioia i tifosi salentini. Acquistato dal Dunajská Streda per 3.8 milioni di euro, si è immerso nella realtà leccese con una facilità disarmante e rappresenta il pericolo numero uno per le difese avversarie. Pronti e via, due incornate per far capire chi è il nuovo boss in città.
Piedi per terra.
Lo ha detto D'Aversa e lo ha voluto ribadire Baschirotto: non è il momento di compiere voli pindarici. I risultati premiano la proposta di gioco coraggiosa del Lecce e le intuizioni della coppia mercato Corvino-Trinchera, tuttavia l'obiettivo resta la salvezza e ci sono degli aspetti su cui lavorare. La formazione salentina crea tanto e concede qualcosina dietro: soprattutto in tre situazioni la dea bendata ci ha messo lo zampino. Tre pali hanno salvato il risultato contro Lazio, Fiorentina e Salernitana, strozzando l'urlo in gola a Immobile, Duncan e Cabral. Episodi che avrebbero potuto indirizzare le gare verso altri binari, ma che, concretamente, hanno risvegliato il Lecce, alle volte protagonista di piccoli black-out.
Sosta? Forse non ci voleva.
Un altro argomento trattato dal mister giallorosso in conferenza. Probabilmente la sosta non arriva nel momento giusto, dato che il Lecce ci aveva preso gusto a sorprendere tutti in Serie A. Inoltre, non la si può neppure considerare una fase per lavorare in maniera maniacale, poiché diversi calciatori lasceranno il Salento, rispondendo alla chiamata della propria selezione Nazionale. Tant'è che i giallorossi torneranno in campo tra due settimane e, fino a quel momento, saranno quarti in classifica. Niente male.






