L'allarme di Mancini sull'attacco: il passato è alle spalle, ma il presente preoccupa
Il problema del centravanti per l'Italia è una cosa che ormai dura da tempo e nella giornata di ieri Roberto Mancini ha suonato nuovamente l'allarme: "I problemi là davanti sono seri. Immobile è ko, Raspadori in forse. Abbiamo dei grossi interrogativi. Quasi tutti gli attaccanti centrali hanno giocato pochissimi minuti negli ultimi mesi. Non ne abbiamo uno che ha giocato titolare, forse solo Gnonto ha giocato un po’ di più nel Leeds e può fare la punta centrale. Ma per il resto siamo messi male: Scamacca è reduce da un infortunio, Ciro si è fatto male, Belotti gioca poco". Un problema dunque non da poco, per un reparto che negli ultimi anni non se la sta certo passando bene, viste le difficoltà anche dello stesso Immobile, che alla Lazio non smette mai di segnare ma che in azzurro non è quasi mai riuscito a trovare la quadra.
Come risolvere il problema?
Il tempo è poco, visto che nell'ultimo fine settimana di marzo la Serie A si fermerà per lasciare spazio alle Nazionali, con l'Italia che affronterà Inghilterra e Malta per iniziare il cammino che porterà al prossimo Europeo del 2024, quando gli azzurri dovranno difendere il titolo vinto nell'estate 2021. Difficile capire se la pre convocazione di Andrea Compagno, dell'FCSB, potrà bastare, visto che giocare contro la Nazionale battuta nella finale di Wembley non sarà certo la cosa più semplice del mondo. Pinamonti non sta convincendo del tutto al Sassuolo, Scamacca, come detto dal ct, è reduce da un infortunio e anche Raspadori è ai box, come Ciro Immobile. L'ultima idea è invece Mateo Retegui, attaccante del Tigre pre convocato.
I gol degli altri.
Proprio all'Europeo la forza della nostra Nazionale fu il gruppo, con le reti che arrivarono soprattutto dai centrocampisti e dagli esterni, vedi la doppietta di Locatelli, i due gol di Pessina e le reti di Insigne, Chiesa (con Austria e Spagna) e di Barella. Servirà tornare al passato, anche se Mancini non vuole pensare né a Euro 2020 né alla mancata qualificazione al Mondiale in Qatar. Comunque vada è il presente a preoccupare, perché partire con il piede giusto sarà fondamentale, e poco importerà da chi arriveranno i gol. Basta che arrivino, per portare subito punti in classifica.






