L'importanza di chiamarsi Calhanoglu: senza, l'Inter non vince. Ma a Lisbona toccherà a Brozo
In principio era Marcelo Brozović. Il giocatore senza il quale l'Inter proprio non sapeva stare. Il croato è diventato il lontano parente di quel regista insostituibile. L'ingresso da subentrante contro la Salernitana è stato disastroso, ad Appiano prevale l'insofferenza per gli atteggiamenti messi in mostra tra campo e allenamento. E nessuno dimentica la scelta - in linea con una strategia comunicativa personale prossima allo zero - di lasciare a Lautaro, nonostante il ruolo di capitano, il compito di prendersi le responsabilità davanti ai microfoni dopo una delle serate più nere nella non felice stagione interista. A Lisbona, salvo sorprese davvero clamorose, toccherà però di nuovo al croato. E all'Inter servirebbe che, almeno per una sera, tornasse epico per davvero.
Senza Calhanoglu… Complice l'infortunio di inizio stagione, il posto di Brozovic, in campo e non, l'ha preso Hakan Çalhanoğlu. Da quando l'ha provato come regista, Inzaghi non l'ha più tolto. Forse anche esagerando, considerando il rischio di arrivare spremuti alla fase clou della stagione, ma del senno di poi son piene le fosse. Come per Brozovic in passato, colpiscono le statistiche: delle cinque partite giocate in questa stagione senza l'ex Milan, l'Inter ne ha vinta soltanto una, peraltro faticando oltremodo contro il Parma in Coppa Italia. Poi i passi falsi con Fiorentina e Salernitana, la Juve in Coppa Italia, il ko di Udine che è stato il primo grande campanello d'allarme su quel che sarebbe successo da lì in poi. Intendiamoci: non che con Calha in campo l'Inter le abbia vinte tutte, ma colpisce anche un altro dato, che quando sia partito dalla panchina - in campionato è successo tre volte - soltanto in un'occasione i nerazzurri abbiano prevalso al triplice fischio. Tante tessere di un puzzle, che spiega perché, anche più di Skriniar che forse è già un corpo estraneo alla squadra, alla Pinetina le proveranno tutte per portarlo a Lisbona, complice la fibra elastica del turco. Servirebbe un miracolo, ma allo stato attuale non se ne vedono le avvisaglie.
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