Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroeSportsFormazioniCalendari
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A AtalantaBolognaCremoneseEmpoliFiorentinaHellas VeronaInterJuventusLazioLecceMilanMonzaNapoliRomaSalernitanaSampdoriaSassuoloSpeziaTorinoUdinese
Canali altre squadre AlessandriaAscoliAvellinoBariBeneventoBresciaCagliariCasertanaCesenaFrosinoneGenoaLatinaLivornoNocerinaPalermoParmaPerugiaPescaraPordenonePotenzaRegginaTernanaTurrisVenezia
Altri canali Serie BSerie CChampions LeagueFantacalcioNazionalieSportsStatisticheStazione di sosta

La FIFA contro il cyberbullismo: "Più della metà dei calciatori insultati via social"

La FIFA contro il cyberbullismo: "Più della metà dei calciatori insultati via social"TUTTOmercatoWEB.com
sabato 18 giugno 2022, 21:53Serie A
di Gaetano Mocciaro

La FIFA ha pubblicato sabato un report che indica l'aumento degli insulti subiti dai calciatori sui social network durante le competizioni internazionali e ha presentato un piano per contrastare il cyberbullismo.

Sono stati studiati più di 400mila messaggi postati sui social durante le semifinali e la finale di due competizioni internazionali: Euro 2020 e l'ultima Coppa d'Africa. Si evince che più della metà dei giocatori ha ricevuto insulti provenienti, in gran parte, dai propri connazionali.

I commenti hanno natura prevalentemente omofobica (40%) e razzista (38%). FIFA e il sindacato dei calciatori FIFPro hanno deciso di lanciare un servizio di moderazione, da utilizzare durante Qatar 2022. Questo algoritmo, che riguarda sia il calcio maschile che quello femminile, rileverà automaticamente i termini odiosi presenti nel proprio database e pubblicati sugli account identificati, in modo da rendere il messaggio invisibile al destinatario e ai fruitori del servizio.

"Il nostro dovere è proteggere il calcio e quindi i calciatori", ha affermato il presidente della FIFA Gianni Infantino. "Purtroppo stiamo assistendo a una preoccupante tendenza a postare messaggi inaccettabili... Questa forma di discriminazione, come tutte le altre, non ha posto nel calcio".

Primo piano
TMW Radio Sport