La frecciata di Pavard: “Lascio Marsiglia con uno spogliatoio unito”. All’Inter non lo vogliono
“Me ne vado con molte emozioni, insegnamenti e il ricordo di uno spogliatoio rimasto unito fino alla fine”. Benjamin Pavard saluta così l’Olympique Marsiglia e si prepara al prossimo capitolo della sua carriera da giocatore. Che sarà solo formalmente l’Inter, dato che il difensore francese farà rientro in nerazzurro, ma soltanto per poi partire nuovamente verso altri lidi. E in quel messaggio è ben spiegato, seppure tra le righe, perché.
Lo spogliatoio unito… Più che a quello di Marsiglia - magari anche a quello, per carità - “Benji l’interista” (così lo soprannominarono i tifosi al suo arrivo a Milano) sembra pensare a quello che ha lasciato a Milano. È il motivo principale per cui non farà rientro in nerazzurro, anche per volontà di Cristian Chivu, che ha pienamente sposato la linea dei senatori del suo gruppo sotto questo punto di vista.
A originare la frattura, il finale della scorsa stagione. Mentre Lautaro - per dirne uno - sfidava il Barcellona in semifinale di Champions League correndo sul dolore e su una gamba infortunata, Pavard saltava entrambe le partite per infortunio, un problema alla caviglia. E fin lì, tutto più o meno bene: alcuni compagni pensavano potesse stringere i denti, ma non si creò alcun problema. Il problema è invece arrivato qualche tempo dopo, quando il francese, rientrato in anticipo dal Mondiale per club sempre per infortunio, ben pensò di giocare a padel e di documentare la cosa via social. Il tutto, per peggiorare il quadro, in compagnia di Theo Hernandez. Una gestione che non è piaciuta a nessuno, ad Appiano Gentile, e che infatti “condanna” l’ex Bayern a non poter rientrare.











