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La nuova Juve è realtà. Agnelli detta la linea nel segno di responsabilità e disciplina

La nuova Juve è realtà. Agnelli detta la linea nel segno di responsabilità e disciplinaTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
venerdì 02 luglio 2021 06:45Serie A
di Simone Dinoi
fonte inviato all'Allianz Stadium

Nuova stagione, nuova vita. È ufficialmente nata la nuova squadra dirigenziale della Juventus che è stata prima raccontata dai comunicati e poi spiegata nella conferenza stampa di presentazione tenutasi, nel pomeriggio di ieri, nella sala stampa dell’Allianz Stadium. Poker di sedute di fronte ai microfoni della pancia della casa bianconera: a guidare il presidente Andrea Agnelli, confermassimo al comando del club, al suo fianco Pavel Nedved, vicepresidente, Maurizio Arrivabene, nuovo Amministratore Delegato dell’Area Football e Federico Cherubini, nuovo Football Director.

AGNELLI DETTA LA LINEA - Due parole chiave: responsabilità e disciplina. Sono stati questi i temi principali venuti fuori dalle parole del numero uno bianconero che ha introdotto così vecchi e nuovi colleghi: “Nedved è stato sempre determinante e vicino alla squadra. Ha interpretato il ruolo di vicepresidente con un focus specifico e dal 2018 ha raggiunto la conoscenza che lo fa essere il numero due della società a pieno titolo. Questo è quello che rappresenta per noi Pavel. Maurizio Arrivabene è un uomo conosciuto, le sue competenze si sapranno integrare con quelle calcistiche di Pavel e Federico. Presentare Maurizio penso sia riduttivo considerando il suo curriculum. Federico (Cherubini n.d.r.) è un punto d'orgoglio nella società perché è il primo manager formato interamente in Juventus. Una serie di progetti che sono stati e saranno importanti per la Juventus sono merito di Federico. Il progetto Club dei 15, tutta la gestione degli on loan players è opera di Federico così come la messa a regime del progetto Under 23. Oggi arriva come Football Director con la responsabilità di tutta la parte sportive e tutte le squadre. Penso che questa sia la migliore squadra di cui la Juve può disporre in ambito sportivo e non”. E il volto nuovo, quantomeno nel ruolo all’interno della società bianconera, era quello di Maurizio Arrivabene che si è così subito mostrato agli occhi del pubblico juventino: “Questo incarico è una sfida e a me piacciono le sfide, così come mi piace la Juventus. Sono tifoso bianconero da una vita e questo mix è un po' quello che tutti si augurano di trovare nel corso della loro carriera. Se una squadra è vincente, diventa bella automaticamente. È lo stesso esempio che ho usato per Ferrari: se vinci sei bello, se perdi puoi essere anche bellissimo ma alla fine lo sarai molto meno”.

SPERANZA NEL DIALOGO CON LA UEFA - Prima di presentare i nuovi/vecchi compagni di squadra, il presidente Agnelli si è soffermato anche sulla situazione dei rapporti con la UEFA e il suo presidente: “La UEFA stima una necessità di liquidità di circa 8,5 miliardi per i club. C'è il rischio che circa 120 club si trovino a rischio insolvenza nel breve periodo. Ci sono state alcune operazioni annunciate lato debito e penso a Barcellona, Inter, West Ham, Porto per importi notevoli. Poi ci sono aumenti di capitale come Roma, Atletico Madrid e ci siamo anche noi. Abbiamo ricevuto con serenità la lettera della UEFA che ci ammette alla prossima Champions League. Da parte nostra c'è volontà di dialogo e non abbiamo alcuna paura delle minacce che sono state fatte negli ultimi mesi e siamo convinti che le azioni legali porteranno a successi. Il vero successo ci sarà però quando si riprenderà nuovamente a dialogare. Ceferin? Abbiamo sempre avuto un ottimo rapporto e continuo a stimarlo come persona. Detto questo quando si lavora nel mondo del business si sa che determinate cose non si possono dire quando si firma un accordo, con le dimissioni immediate dalle mie cariche ritengo di essermi comportato nel migliore dei modi. Alex rimane una persona che stimo e il padrino di mia figlia, col tempo penso si possa risanare il rapporto”.

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