La scintilla può scoccare anche lontano da Roma: De Rossi e il Genoa, storia di DNA simili
Le mani di Daniele De Rossi sulla risalita del Genoa. La vittoria di oggi contro il Sassuolo ha spinto la formazione rossoblù verso la salvezza. Anche se l'aritmetica ancora non c'è, il Grifone vede il traguardo vicino con nove punti di vantaggio sul terzultimo posto quando mancano sei giornate alla conclusione del campionato. Un bottino importante frutto dell'impronta che ha dato l'allenatore alla squadra capace non solo di creare più occasioni da gol ma di conquistare punti importanti andandosi a giocare partite alla pari anche con alcune big del nostro campionato come Milan o Roma ma non solo.
La scintilla scoccata
L'impatto con la nuova realtà è stato davvero positivo frutto anche di una sintonia che è scattata da subito con l'ambiente. DNA molto simili. Sanguigno e spontaneo il mister ed ex centrocampista campione del mondo nel 2006, passionale la piazza rossoblù e capace di portare ogni partita casalinga sempre 30mila persona al "Ferraris". La scintilla è scoccata in occasione del gol di Messias contro il Bologna (rete del 3-2 partendo da un passivo di 0-2) con il tecnico che si è lasciato andare ad un esultanza verso la Nord dove da un po' di tempo capeggia la bandiera "DDR uno di noi".
Bene anche lontano da Roma
Un amore certo diverso da quello che c'è per la Roma, e che rimarrà intatto per sempre, ma comunque un sentimento sincero che lega gruppo squadra alla piazza. E forse non è un caso che proprio a Genova, sponda rossoblù, il mister abbia raccolto ottimi risultati anche lontano dalla capitale. Fino a questo momento, oltre alle poche partite giocate con il Boca Juniors, da allenatore era reduce da una deludente esperienza alla SPAL. Adesso una salvezza de facto e la possibilità di proseguire con il Genoa.











