Non era mai successo in questo campionato che la Lazio perdesse due partite consecutive. Dopo un ko, la squadra di Sarri aveva sempre reagito. Prendeva un colpo e poi si rialzava. E ci stava riuscendo per un’ora anche ieri contro l’Inter, ma poi San Siro e i cambi di Inzaghi (Lautaro su tutti) hanno cambiato il vento della partita. Se dieci giorni fa, prima del Torino, i biancocelesti erano gli assoluti favoriti per la Champions, adesso possono rimanere anche tali ma sotto le altre si sono avvicinate. E tanto: il quinto posto del Milan (avversario di sabato) è di soli 4 punti. Insomma, sbagliare non è più ammissibile a partire da mercoledì sera all’Olimpico contro il Sassuolo.
Contro l’Inter è finita l’imbattibilità in trasferta della Lazio, che durava dal 4 gennaio (sconfitta per 2-1 a Lecce). Termina anche la striscia di imbattibilità di Provedel, che aveva tenuto la porta chiusa lontano dall’Olimpico per 83 giorni: l’ultima rete l’aveva incassata l’8 febbraio in casa del Verona. Poi l’aveva chiusa, a chiave, con il lucchetto. L’ha serrata e ha raggiunto il record di Marchegiani di 5 partite consecutive senza subire gol. Ieri poteva superarlo, ma Lautaro si è messo di mezzo e glielo ha impedito. Così come ha impedito alla Lazio di allungare in maniera definitiva per la Champions.






