Lazio, i tifosi vogliono creare un'associazione di rappresentanza. Avanti la protesta
Gli Stati Generali della Lazialità non si chiudono con la giornata al Teatro Manzoni, che ha riunito oltre 500 persone in sala e migliaia in streaming. Come riporta Il Corriere dello Sport, è solo il primo passo verso un progetto strutturato di rappresentanza dei tifosi nei rapporti con la Lazio e le istituzioni. Franco Spicciariello ha annunciato che la protesta "continuerà nei prossimi mesi in più forme in piazza, in trasferta e sui social media". Non solo, perché parallelamente stanno lavorando "a un modello di rappresentanza stabile dei tifosi, capace di interloquire in maniera strutturata con la società e con le istituzioni", ha spiegato.
Insomma, una forma ispirata ai supporter's trust britannici: un organismo distinto dai gruppi organizzati ma capace di unire tutte le anime del tifo biancoceleste.
L'iniziativa è diversa dal progetto sull'azionariato popolare portato avanti alla Camera dal deputato Riccardo Molinari, ora fermo al Senato: qui non si punta all'ingresso dei tifosi nel capitale del club, ma a una rappresentanza stabile. Riconoscibile.
All'evento hanno partecipato, da tifosi, anche il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e Fabrizio Alfano, portavoce della premier Giorgia Meloni. In particolare il primo ha parlato così: "Era importante esserci e far vedere che le istituzioni ci sono, perché siamo in presenza di una frattura. Il calcio è un elemento di coesione sociale e non può essere a corrente alternata. Il rapporto con il presidente della Lazio? A Lotito ho chiesto personalmente perché non chieda scusa. Quella è la madre di tutte le domande".






