Lazio, Gila-Milan è fatta: ora "obiettivo" dodicesimo posto sempre più vicino
La Lazio si avvicina di giorno in giorno all'obiettivo stagionale e non in accezione positiva. All'interno del contratto di Gennaro Gattuso è stato inserito il rinnovo automatico in caso di arrivo tra le prime dodici della prossima Serie A. Un obiettivo che sembrava fuori dai parametri della Lazio visto che i biancocelesti arrivano da sedici anni consecutivi nella parte sinistra della classifica. Eppure questo traguardo si fa sempre più vicino e a dirlo sono i numeri. Questa è la settimana delle cessioni di Ivan Provedel, Alessio Romagnoli e Mario Gila, i tre perni della difesa di Maurizio Sarri dello scorso anno. Se si pensa che perdere i tre titolari della difesa possa togliere circa una decina di gol alla fase difensiva, ecco che la Lazio della stagione 2025/26 si trasformerebbe nella Fiorentina. I gol segnati sono stati gli stessi (41), mentre i biancocelesti ne hanno subiti esattamente dieci in meno dei viola. Magari i gol subiti potrebbero essere solamente 5-6 in più, ma se si pensa che comunque la Fiorentina ha chiuso al 15esimo posto ecco che l'obiettivo dodicesimo posto si fa sempre più vicino.
Lazio, il valore della rosa non mente: crollo verticale confermato
Due anni fa il presidente Lotito parlava di "nessun ridimensionamento, ma una riorganizzazione". Qualcuno aveva addirittura detto che dal 2024 la Lazio in tre anni avrebbe costruito un progetto ambizioso e vincente. La riorganizzazione ha portato la Lazio oggi, secondo una fonte spesso citata dalla società come Transfermarkt, a occupare il decimo posto in Serie A per valore della rosa con 225 milioni di euro. Con le cessioni di Gila, Romagnoli e Provedel il valore della rosa scenderà ben al di sotto dei 200 milioni, portando la Lazio addirittura al dodicesimo posto dietro anche a Udinese e Sassuolo. Per spiegare la mancanza di crescita della Lazio basta prendere in esame quando la società biancoceleste si è affacciata alla Champions League sotto la gestione Lotito nel 2015 (l'avventura nel 2007 è troppo remota nel tempo). Da quel momento a oggi tra le 20 società attualmente in Serie A la Lazio è quella che ha visto crescere meno il suo valore della rosa (31,5%) e l'unica sotto il 50% di crescita oltre ai biancocelesti è la Juventus, che però valeva già il 250% in più della Lazio. E il dato diventa ancor più inquietante se si fa il calcolo già inserendo le cessioni di Provedel, Romagnoli e Gila. In attesa di un mercato che difficilmente potrà riportare la Lazio ai vertici già da quest'estate una conclusione si può già tirare: la riorganizzazione sbandierata due anni fa dal presidente Lotito ha dato una nuova dimensione alla Lazio. L'obiettivo è il dodicesimo posto e di questo passo non sarà neanche così semplice raggiungerlo per Gattuso.






