Le condizioni di Rangnick al Milan: staff di una dozzina di persone e non solo. Ibra cosa farà?
Gerry Cardinale e il suo braccio destro Massimo Calvelli sono ora fortemente orientati ad assegnare le chiavi del progetto sportivo a Ralf Rangnick. Dopo giorni di colloqui e analisi, in casa Milan la strada sembra dunque tracciata. Dall'altra parte, però, ci sono da considerare alcuni aspetti che riguardano l'eventuale arrivo del 67enne manager tedesco.
L'attuale ct dell'Austria, infatti, per ricoprire il ruolo di direttore dell'area tecnica del Milan ha posto tutta una serie di condizioni: in primis, come noto, autonomia completa, senza interferenze e uno staff di una dozzina di persone. Ma non solo. Le condizioni che ha posto - continua il Corriere della Sera - sono la scelta in prima persona dell'allenatore, del ds e la gestione di tutte le giovanili. Insomma, un controllo totale della gestione all'interno del club rossonero.
Così, se da una parte il Milan deve ancora chiudere in maniera formale il rapporto con Allegri con la risoluzione del contratto, dall'altra risultano ancora più importanti le prossime ore quando andrà in scena il primo incontro fra i manager rossoneri con Oliver Glasner, ex tecnico del Crystal Palace, mentre in settimana avverrà un colloquio anche con Matthias Jaissle dell'Al Ahli, entrambi nomi suggeriti da Rangnick.
E Ibrahimovic? Nei due colloqui già avvenuti con Rangnick, ha mostrato ferma contrarietà a concedergli carta bianca. C'è quindi da capire se lo svedese verrà indotto da Cardinale e Calvelli a fare un passo indietro, considerando che il tempo è sempre meno e i candidati diminuiscono.











