Come può giocare la Lazio con Gattuso e cosa serve sul mercato
Nuova era per la Lazio. Salutato ufficialmente Maurizio Sarri che allenerà l'Atalanta ritrovando così Cristiano Giuntoli, il club di Claudio Lotito ha deciso di affidarsi a Gennaro Gattuso. Come può giocare la formazione biancoceleste con Ringhio? Quali rinforzi piazzeranno i capilini per l'ex ct della Nazionale italiana?
Proviamo a capirlo nel Podcast di oggi di Tuttomercatoweb.com, in compagnia di Marco Conterio
Lazio, il comunicato sull'addio di Sarri
Si legge nella nota ufficiale con cui la Lazio ha fatto sapere di aver risolto il contratto in essere con Sarri: "La S.S. Lazio comunica di aver depositato presso la Lega di Serie A la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro con l’allenatore Maurizio Sarri e il suo staff. La Società prende atto della conclusione del rapporto professionale e formula al tecnico e ai suoi collaboratori i migliori auspici per il prosieguo dell’attività professionale". Adesso per Sarri si aprirà una nuova pagina professionale, quella all'Atalanta, dove ricomporrà la coppia professionale di successo con il DS Giuntoli, già formata in quel di Napoli.
Pedro, addio al club biancoceleste per lo spagnolo
Pedro, attaccante della Lazio, ha rilasciato una lunga intervista ai canali ufficiali del club biancoceleste, salutando la sua tifoseria: "Sono momenti difficili, ho parlato sempre con tanta gente, è dura da vivere, ma alla fine è una cosa che si deve fare per forza, è naturale, l'importante è finire bene, godersi l'esperienza fino all'ultimo minuto perché dopo ci mancherà tanto. Sono sicuro che sarà così, però comunque continuerò nel calcio, è ciò che sappiamo fare e sfruttiamo di più. Non so se farò l'allenatore, l'opinionista, ma sarò legato a questo sport al 100%. È difficile da accettare, ma tutto ha un inizio e una fine, devo riposare e staccare".
Come si sente adesso?
"A volte guardi l'epoca iniziale di quando eri giovane, tutti i momenti che hai passato… Rimarranno con te per sempre, abbiamo fatto un po' la storia, per me è stato molto importante, sarò più calmo quando mi sarò ritirato e analizzerò il viaggio, ma sono contento di come è andato, ho vinto trofei importanti".
Ha vissuto tante realtà.
"Ogni città ha la sua gente, la sua cultura, giocare in tanti paesi mi ha fatto crescere tanto, aprire di più la mente, conoscere tante persone, vedere gli atteggiamenti. Sono un ragazzo di un'isola piccolina (Tenerife, ndr), arrivare in grandi città come queste è difficile da gestire, ma mi sono sempre trovato molto bene perché mi hanno aiutato e questo ti fa capire di più le cose che stai vivendo".











