Lecce-Juventus 0-1, le pagelle: questo Vlahovic non può andar via, Koopmeiners fa discutere
Risultato finale: Lecce-Juventus 0-1
LECCE (a cura di Giuseppe Lenoci)
Falcone 6,5 - Pronti, via e viene superato da Vlahovic. Risponde poco dopo al serbo con un riflesso importante mentre nel finale evita un passivo più pesante.
Danilo Veiga 6 - Ha un cliente scomodo come Yildiz ma lo limita come può. La notizia negativa è, però, in relazione ad un possibile problema di natura muscolare. Dal 70' Helgason 5,5 - Non incide particolarmente dopo il suo ingresso e non trova la giocata giusta.
Siebert 6 - Meglio del suo compagno di reparto, sia in fase di anticipo, sia per concentrazione. Fa quel che può nonostante la qualità avversaria.
Tiago Gabriel 5 - Giornata negativa per il centrale, sorpreso a freddo da Vlahovic e spesso in difficoltà nella lettura della fase offensiva avversaria.
Gallo 6 - Qualche errore nel palleggio, non da lui viste le qualità. Fatica anche in zona difensiva con la copertura molto complicata, visti i clienti da gestire.
Ngom 5,5 - Non disputa la sua miglior partita in stagione, rischiando in più di un contesto. Viene richiamato in panchina da Di Francesco dopo l'ora di gioco. Dal 63' Jean 6 - Entra per giocare nella difesa a tre poi si adatta all'arrembaggio finale.
Ramadani 5,5 - Partita di sacrificio per il centrocampista che commette un importante errore in occasione del gol di Vlahovic, cancellato poi dal VAR.
Pierotti 5,5 - Tanto sacrificio per l'esterno soprattutto nel cambio modulo ad inizio ripresa. Non riesce a rendersi pericoloso.
Coulibaly 5,5 - Dopo un primo quarto d'ora da trequartista, cambia la sua posizione in campo adattandosi da mezz'ala per rompere il possesso palla degli avversari. Non riesce a sfruttare al meglio i pochi spazi trovati in campo.
Banda 5,5 - Cerca di sfruttare le sue qualità nell'uno contro uno ma nel primo tempo, complice una copertura importante della retroguardia bianconera, non fa la differenza. Nel secondo tempo subentra la stanchezza e Di Francesco lo richiama in panchina. Dal 75' N'Dri 6 - Ha subito l'occasione per rimettere in equilibrio l'incontro ma non trova lo specchio.
Cheddira 5,5 - Isolato dal resto dei compagni, lotta contro due colossi come Bremer e Kelly, non riuscendo mai a trovare l'anticipo sulle giocate. Una sola occasione nella ripresa, non sfruttata al meglio. Dal 75' Camarda 5,5 - Non riesce ad incidere nel quarto d'ora in campo.
Eusebio Di Francesco 6 - Tiene i suoi sul pezzo nonostante il gol lampo subito dopo pochi secondi. Ancora una prestazione positiva, senza però portare punti a casa: in queste ultime giornate sarà però necessario raccogliere quanto seminato.
JUVENTUS (a cura di Yvonne Alessandro)
Di Gregorio 6,5 - Ottimale l’intervento su Cheddira nell’inizio di fuoco di un Via del Mare gremito, un po’ goffo sul bolide centrale di Pierotti. Ma il clean sheet arriva ed è importantissimo.
Kalulu 6 - Vigile urbano puntuale su Banda e Gallo da quella parte, la velocità lo aiuta negli anticipi. L’offside di Vlahovic gli toglie un gol in girata, un filo più impreciso nei passaggi.
Bremer 6,5 - Il blackout col Verona va spazzato via, Cheddira si ritrova un muro di granito di fronte. Combatte con l’elmetto in testa, stavolta senza superficialità.
Kelly 6,5 - Certi traccianti interni fanno saltare pressioni del Lecce, a testa alta e con i nervi saldi gestisce uscite palla al piede in bello stile.
Cambiaso 6,5 - Vlahovic gli facilita il compito, ma l’assist è marchiato con le sue iniziali. Destro o sinistro non fa distinzione, piazza spesso suggerimenti deliziosi per i compagni. Dall’83’ David s.v.
Locatelli 6,5 - Certe imbucate tagliano in due la difesa del Lecce, si avventa su ogni pallone vagante per farlo suo. Il cervello pensante e il filtro di centrocampo al tempo stesso.
Koopmeiners 6 - Non partiva titolare dal 1° marzo contro la Roma, tra l’altro tra le vie di centrocampo e non arretrato in difesa. Lascia un po’ perplessi per scelte poco coraggiose e infatti Spalletti gli tira le orecchie. Nella Juventus servirebbe più personalità di così.
Conceicao 6,5 - Quattro minuti per sfiorare una rete da urlo, il palo interno lo ricaccia lontano. Deve spezzare il sortilegio sotto porta, ma quanto si spende in fase di non possesso per frenare il Lecce. Il giallo preso prima di uscire dal campo ne è l’istantanea. Dall’83’ Zhegrova s.v.
McKennie 6 - Movimenti e compiti da trequartista nei primi minuti contro il Lecce, solito indossare più vesti nel corso delle partite. Nella ripresa un paio di errori fanno imbestialire Spalletti, ma le continue variazioni tra falso 9 e terzino sinistro tradiscono un po’.
Yildiz 6 - Più ispirato rispetto alle ultime uscite da quando è incappato nell’infortunio. Se parte palla al piede è incontenibile, nel secondo tempo scompare un po’ dai radar. Dall’83’ Boga 6,5 - Sfiora il gol nel finale, non fosse stato per l'uscita tempestiva di Falcone.
Vlahovic 7,5 - Manda al bar Tiago Gabriel in 12 secondi: controllo vellutato, a due passi dalla porta la sfonda con una forza inaudita. Un po’ egoista in una situazione, spreca un altro paio di palle gol. Però trova il 2° sigillo consecutivo dal ritorno dal lungo infortunio. La risoluzione dei problemi sotto porta della Juve: vederlo andar via sarebbe un peccato mortale. Dal 76’ Holm 6 - Buon impatto dal suo arrivo nel mercato invernale, svetta su un calcio d’angolo e non va lontano dal bersaglio. Ottimi segnali lanciati a Spalletti.
Luciano Spalletti 7 - Ancora una volta la Juventus scherza col fuoco e la mancanza di cinismo lo fa disperare, ma al fischio finale i giochi sono fatti e ritrova tre punti di importanza colossale. In un colpo solo ritrova anche la vittoria, scavalcando il Milan in classifica per il momento in terza posizione. Boccata d'ossigeno.











