Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuolo
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche

LIVE TMW - Empoli, parla Accardi: "Il mercato è stato molto difficile, dobbiamo sempre operare con oculatezza"

LIVE TMW - Empoli, parla Accardi: "Il mercato è stato molto difficile, dobbiamo sempre operare con oculatezza" TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
autore
Simone Galli
lunedì 4 settembre 2023, 16:15Serie A

15.40 - Il direttore sportivo dell'Empoli Pietro Accardi affronta la consueta conferenza-stampa di fine mercato, soffermandosi sulle scelte fatte da lui e dalla società per rafforzare la rosa a disposizione di mister Zanetti.

La sensazione è che ci siano stati due mercati: all'inizio l'Empoli ha fatto scelte mirate, poi siete andati a operare dei correttivi.
"Il mercato è stato molto difficile, perché sapete che l'Empoli ha oculatezza nell'operare. Dobbiamo sempre vendere per esigenza, rispetto all'anno scorso abbiamo speso anche meno. Questo perché ci sono anni in cui la società ha maggiore bisogno di entrate e di conseguenza dobbiamo comportarci. Da questo nascono poi delle difficoltà. In questo momento le responsabilità sono più della società che della squadra e dell'allenatore. Solo nell'ultima settimana abbiamo fatto 4-5 innesti, la squadra in ritiro ha fatto partite con dieci primavera. Ci sono state delle difficoltà, poi le sconfitte vanno analizzate volta per volta. Il nostro compito è essere lucidi nell'analizzarle: ad esempio col Verona abbiamo perso per un episodio, se investiamo sui giovani dobbiamo lasciargli la possibilità di sbagliare. Ieri i tifosi sono stati meravigliosi perché nonostante gli zero punti sono rimasti accanto alla squadra. Io alla squadra e all'allenatore non mi sento di dire nulla, in questo momento. Questo è un gruppo nuovo che ha cambiato tanto, solo di entrate ne abbiamo fatte dodici. Abbiamo perso figure che avevano un peso specifico, finalmente si è chiuso il mercato, poi c'è la sosta che per noi è adesso importante per far crescere i meccanismi. Rimango fiducioso e ottimista per il futuro"

Quanto vi ha messo in difficoltà la situazione con Akpa Akpro?
"Noi eravamo partiti nel dare seguito a un modulo nato nelle ultime quattro giornate dello scorso campionato, ma a Empoli non ci sono giocatori che spostano gli equilibri. L'Empoli ha sempre formato un gruppo, lo stesso Akpa è stato preso l'ultimo giorno di mercato perché non è venuto Zurkowski. Non è il singolo che qui fa la differenza, il motivo per cui volevamo cambiare modulo è perché la squadra non lo sosteneva. Di conseguenza abbiamo pensato di mettere dentro delle mezzali che avessero sostanza, fisicità e dinamismo, ed è questo il motivo che ci ha fatto cambiare o aggiungere certe caratteristiche. Noi cerchiamo nei giocatori la duttilità per fare più moduli"

La cessione di Piccoli è stata una sorta di "male necessario" per arrivare a Maleh o è figlia di certe riflessioni?
"Non è stato un vincolo, è stata una scelta. Giocando con una punta, noi ne abbiamo tre attualmente. Ossia Caputo, Destro e Shpendi, sul quale puntiamo moltissimo e pensiamo che possa crescere. Volevamo sfoltire la rosa degli attaccanti, all'interno della squadra abbiamo calciatori che possono anche fare la seconda punta. Ci sentiamo coperti, ecco il motivo di togliere Piccoli e prendere Maleh"

Qualcosa manca in avanti in termine di certe caratteristiche?
"Cancellieri ha centimetri, Destro lo stesso. Chiaro che in quel momento non giocavano e dovevi attingere ad altre qualità. Io penso che la rosa davanti sia ampia proprio per caratteristiche diverse l'uno dall'altro. Cambiaghi lo conosciamo, lo scorso anno ha fatto tutti i ruoli d'attacco. Il problema sta nel risultato e quando le cose non vanno bene si tende sempre a cercare i difetti. Forse ce li abbiamo i difetti, visto che siamo ancora a zero, ma il vero difetto è che la squadra è stata costruita in ritardo. Non perché non abbiamo lavorato, ma per i motivi che spiegavo prima. Se in un mercato puoi comandare e spendere, fai un certo tipo di ragionamento, sennò i tempi non li determini più tu. La rosa è forte in tutti i reparti, dobbiamo solo dargli tempo perché i giocatori devono a convivere e imparare a conoscersi"

Sono arrivate offerte per alcuni giocatori a cui avete detto no?
"Qualcosina c'è stato, ma nel momento in cui abbiamo venduto i primi due pezzi, com'era già successo nella precedente sessione, abbiamo deciso di non sedersi per eventuali trattative. Va dato atto alla società, perché ha fatto tanti sacrifici, c'è da riconoscerlo. Non dobbiamo mai dimenticarci chi siamo e da dove veniamo. Se guardiamo gli ultimi 3-4 anni ce ne sono stati pochi momenti di difficoltà, questo non vuol dire che non può accadere. Bisogna essere ottimisti, positivi e cercarlo anche quando i risultati vanno male. Solo così si cresce. Io vi posso assicurare che i ragazzi sono straordinari, si allenano con voglia e intensità, sono i primi a starci male e necessitano del nostro sostegno"

Com'è nata la trattativa Bastoni?
"Nasce dal cambio modulo, dall'esigenza di mettere centrocampisti con più forza e temperamento. Abbiamo deciso di rinforzare quel reparto con un altro dopo Maleh"

Come mai avete ripreso Destro?
"Capisco lo scetticismo su di lui, l'anno scorso ha fatto poco esternamente. Ma vi assicuro che internamente ha dato una grossa mano. Destro è stato anche sfortunato, bisognava dargli il tempo per un discorso di struttura. Quando si è fatto male, l'infortunio è stato molto grave ed è stato fuori per sei mesi. La scelta di riprenderlo nasce dalle sue qualità, che nessuno mette in discussione. Lui è il decimo marcatore italiano nel campionato di A. Sul discorso fisico capisco i dubbi, ma intanto noi ci siamo sempre sentiti. E poi il ragazzo aveva tantissima voglia di tornare, tant'è che è tornato a condizioni minime. Ha eseguito una preparazione particolare per sei mesi, già a occhio si vede che è un calciatore diverso. Siamo straconvinti che possa darci una grossa mano"

Qual è la stata la trattativa più soddisfacente per lei?
"Quella di Shpendi, perché la grande voglia del ragazzo ci ha portato a chiuderla alle condizioni che avevamo già prestabilito un mese prima. E non è facile perché a volte si possono trovare personaggi che si fanno condizionare, invece il ragazzo e i procuratori hanno mantenuto la parola data. Si tratta di un giocatore di prospettiva, che rientra nei parametri dell'Empoli, sul quale volevamo lavorare"

Come mai spendete poco a fronte delle grosse vendite che fate?
"Sicuramente è vero che ogni anno, per andare avanti, bisogna vendere. Perché le maggiori entrate di questa società sono le cessioni dei calciatori. Come diritti televisivi siamo gli ultimi, perché rappresentiamo una realtà piccola. E anche in termini di botteghino e sponsor. Unita a una gestione che ogni anno deve poter sopravvivere in A. Le cessioni servono per dare una mano alla gestione, ecco perché ci sono anni in cui puoi spendere di più e altri in cui puoi spendere meno. Capisco che al di fuori si dica "ne abbiamo incassati 30, ne spendiamo 5", ma il motivo è questo. I 30 milioni non se li prende nessuno, vanno nella società perché ha bisogno di una mano per la gestione, tra stipendi, settore giovanile, stadio, centro sportivo. Queste cose le finanzi con le vendite dei giocatori"

Come sta Baldanzi, sente maggiore responsabilità? Come lo vede collocato nella squadra attuale?
"Per crescere deve imparare a gestire certe aspettative, questo vale per tutti, anche per me e per l'allenatore. Bisogna dargli il tempo di viverle. Sul modulo sono d'accordo con l'allenatore, deve imparare a fare più ruoli, perché anche ieri è vero che è partito esterno ma aveva la possibilità di accentrarsi. Tante squadre non giocano col trequartista, deve imparare, ma può fare anche la seconda punta per caratteristiche"

16.15 - Finisce la conferenza stampa

Primo piano
TMW Radio Sport
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile