LIVE TMW - Monza, Palladino: "Se c'è stato un errore arbitrale mi dispiace per l'arbitro"
Raffaele Palladino, allenatore del Monza, commenta la RISULTATO contro l'Inter. Diretta testuale della conferenza stampa a cura di TMW.
23.37 Ecco Palladino.
Prima domanda: Ciurria protagonista. Anche grazie alla sua duttilità, è una scommessa vinta a livello tattico a differenza del suo predecessore?
"Patrick è un ragazzo super intelligente, quando sono arrivato e ho preso la squadra in mano me ne sono accorto dopo due giorni. Al di là della bravura e della qualità, è molto intelligente a livello calcistico, come tanti altri. Ha chiuso da quarto di destro, questo fa capire che non è il sistema di gioco ma sono le caratteristiche a fare la differenza e l'intelligenza di un giocatore. Sono davvero extra-felice per lui".
Un aspetto fondamentale della crescita della squadra è la consapevolezza.
"Sono d'accordo, è anzitutto un gruppo di grandi uomini. Me ne sono accorto dopo due giorni, sono grandi uomini che non mollano: dal primo giorno hanno sempre dato tutto, sia in allenamento che in partita. Io sono extra-felice di questo, è un gruppo competitivo che non ha paura delle grandi squadre. Anzi… Loro vogliono giocarsela, dimostrare che sono giocatori importanti, tanti di loro hanno anche avuto un passato in grandi squadre e hanno questa voglia di dimostrare che sono dei grandi calciatori. Oggi siamo andati in svantaggio due volte, non era facile e aveva questa sensazione di questa magia che c'era, quest'atmosfera che c'era con tutti i tifosi e la gente: È stato tutto molto bello oggi, siamo soddisfatti e felici anche se ora dobbiamo pensare alla partita di sabato".
Come mai il cambio Marlon-Caldirola? "Non per scelta tecnica ma per caratteristiche. Nel primo tempo giocavamo troppo lenti dietro e non riuscivamo a uscire con la catena di destra, eravamo troppo compassati nel far uscire la palla. Ho chiesto più velocità, ho messo un destro a destra e un sinistro a sinistra: mi servivano due giocatori dal piede giusto sulla fascia. Nessun demerito di Marlon".
Si aspettava di mettere sotto l'Inter?
"Mi aspettavo di fare una grande prestazione, c'era un'atmosfera bellissimo e ho chiesto di rivivere la partita con la Juventus. Dobbiamo essere tutti orgogliosi e soddisfatti di questo grande risultato, senza però mollare un centimetro. Archiviamo questa partita, godiamocela e poi pensiamo alla Cremonese".
Ha detto o dirà qualcosa a Pablo Marì? "Gli ho detto che è un grande, che meritava il pareggio, che non me ne frega nulla dell'errore. Sbagliamo tutti, noi, voi, i calciatori, gli arbitri. Sbagliare è umano, non mi importa nulla dell'errore tecnico, anzi l'ho ringraziato a fine partita perché l'ho tenuto fino alla fine. È stato un grande a fermare Dzeko e Lukaku".
È proprio convinto di essere un allenatore così "semplice"? "Sì, perché ho semplicemente trasmesso la mia idea di calcio, che è chiara. Io faccio cose semplici, sono bravi i giocatori a mettermi in difficoltò".
Per l'Inter la differenza è stata solo un errore arbitrale?
"L'ho sentito… Mi dispiace, io non parlo mai di errori arbitrali, né a favore né contro e sarà sempre così. Quando ha battuto la punizione l'Inter, io dalla panchina ho sentito un fischio, prima che la palla arrivasse in area. Sappiamo la regola per cui non c'è più review: se c'è stato un errore arbitrale mi dispiace per l'arbitro, però sinceramente non focalizzerei l'analisi sull'errore. Mi sembra riduttivo".
Petagna cambia il modo di interpretare la partita della squadra? Dani Mota può essere incisivo in quel ruolo?
"Andrea ha delle caratteristiche chiare, ci fa salire, oggi è stato bravo e ha fatto una grande prestazione. Gli manca il gol ma sono sicuro che arriverà presto. Gytkjaer ha caratteristiche diverse, ma per certi versi simili: ha fatto davvero bene e ho due prime punte che possono fare bene quel ruolo. Mota ha caratteristiche diverse, attacca più lo spazio e viene a legare, penso che quella dove ha libertà di gioco sia la sua posizione ideale. Mi sta davvero sorprendendo come ragazzo, me l'avevano dipinto un po' così, come uno un po' anarchico: non è vero, è dentro ogni allenamento e ci tiene ad aiutare la squadra".
Ha sentito Galliani e Berlusconi?
"Galliani l'abbiamo visto due volte nello spogliatoio, ci teneva tantissimo perché per lui affrontare l'Inter è una cosa importantissima. È stato bellissimo regalargli una soddisfazione. Poi a fine gara gli ho fatto una battuta, mi sembrava il vecchio Galliani dei tempi d'oro, è una persona di grande passione e di grande cuore. Io lo ringrazierò per sempre. Il presidente Berlusconi non l'ho sentito ancora, anche lui sarà felice".
23.59 - Conclusa la conferenza stampa di Palladino.






