Mancini e l'addio del 2023. La versione di oggi totalmente diversa da quella di allora
Prima ancora delle domande dei giornalisti Roberto Mancini quest'oggi ha voluto porre le sue scuse per la fuga in Arabia Saudita del 2023. "Io credo che allora ci fu una mancanza di comunicazione tra me e Gravina, ci fossimo parlati a quattr'occhi sarebbe cambiato tutto", ha dichiarato il Mancio che poi ha aggiunto. "E' andata così, sono molto dispiaciuto. Io sono innamorato della maglia della nazionale, è come quando perdi la donna della tua vita perché hai commesso un errore. Di questo mi dispiace, mi dispiace tanto. Però adesso la sorte e il presidente Malagò mi hanno dato la possibilità di potermi rifare, cercherò di portare la Nazionale dove merita".
La versione del 2023...
Mancini che già un anno fa disse che non avrebbe rifatto quella scelta oggi non ha cercato 'complici' per spiegare un errore che fu tutta farina del suo sacco. Per giustificare la fuga araba dopo un'offerta da 25 milioni di euro a stagione che fu il vero motivo del suo addio. Allora, nel 2023, Mancini subito dopo aver fatto un passo indietro disse: "Si è mai visto un presidente federale che cambia lo staff di un ct? Gravina è da un anno che voleva rivoluzionarlo, io gli ho fatto capire che non poteva, che al massimo poteva inserire un paio di figure in più, ma che non poteva privarmi di due persone di un gruppo di lavoro che funzionava, che funziona e che ha vinto l’Europeo. Semmai sono io che potevo sostituire un membro dello staff".
... E quella di stasera
E oggi? Stasera con Malagò e Ranieri al suo tavolo ha raccontato una versione totalmente diversa, in un altro passaggio ha anche tagliato corto così: "Con Gravina ho già chiarito, la responsabilità per quanto accadde nel 2023 è totalmente mia. Ci fossimo parlati non sarebbe accaduto", le parole di Mancini che dal 2018 al 2023 ha guidato la Nazionale per oltre cinque anni e ora spera in un'avventura anche più lunga: "Ho firmato un contratto di quattro anni, spero in questo periodo di vincere uno-due trofei importanti e poi di restare anche di più".






