Mancini ride, ma su Montella piove: fischi (anche all'inno) e il presidente federale lascia lo stadio
La sconfitta contro l’Italia fa felice Roberto Mancini, ma rischia di lasciare conseguenze pesanti per Vincenzo Montella. Il 4-1 di Bursa non è stato soltanto il secondo ko consecutivo della Turchia in Nations League: durante la partita è esplosa in maniera evidente la contestazione nei confronti del commissario tecnico italiano e della Federcalcio turca. I primi cori - dopo i fischi all'inno italiano, una brutta tradizione turca - sono partiti quando gli azzurri hanno preso il largo nel primo tempo. Dagli spalti del Yüzüncü Yıl Atatürk Stadyumu di Bursa si sono levate richieste di dimissioni per Montella e per i vertici della TFF, l'equivalente turco della Federcalcio. Nel mirino è finito anche il presidente federale Ibrahim Haciosmanoglu, che ha lasciato lo stadio prima della conclusione della partita.
Montella, un rapporto ormai complicato con la Turchia
La frattura non nasce dalla sconfitta contro l’Italia. La posizione di Montella sulla panchina della Turchia si era già indebolita dopo il Mondiale 2026, concluso con l’eliminazione nella fase a gironi. Dopo aver riportato la Nazionale alla fase finale a 24 anni dall’ultima partecipazione, il tecnico italiano aveva perso le prime due partite contro Australia e Paraguay, rendendo inutile ai fini della qualificazione il successivo successo sugli Stati Uniti.
La federazione aveva comunque deciso di proseguire con Montella e il debutto nella nuova Nations League, pur terminato con la sconfitta per 1-0 contro la Francia, non aveva prodotto un risultato particolarmente negativo sul piano della prestazione. Il 4-1 incassato contro l’Italia però, ha fatto riemergere tutto il malcontento accumulato negli ultimi mesi. Il futuro del ct torna quindi inevitabilmente al centro della discussione in Turchia, nonostante la fiducia formale della federazione.






