Materazzi: "Chi va in campo per Mou 'muore' per lui, ma l'Inter è una squadra forte"
Marco Materazzi "gioca" Real Madrid-Inter. L'ex difensore nerazzurro ha parlato ai taccuini dell'edizione odierna della Gazzetta dello Sport del match del "Bernabeu" partendo da un commento su José Mourinho: "La cosa bella di José è che chi gioca per lui si sente 'uno di lui', in campo 'muore' per lui. La cosa brutta è che viene rimpianto quando va via...".
Venendo ai nerazzurri prosegue: "L’Inter si sarebbe sentita forte anche se avesse perso: soprattutto nel primo tempo ha fatto una gran partita. E una squadra forte la vedi quando perde 2-0: zero panico, nessun nervosismo. Solo un capitano, Lautaro, che ha alzato il livello di attenzione: che vuol dire prendersi un fallo o arrabbiarsi il giusto con l’arbitro, beccandosi un giallo anche se - io ero lì a pochi metri - non aveva detto nulla.
Gli arbitri se Dio vuole stanno lasciando giocare molto: non possono diventare permalosi solo perché uno per rabbia sbatte i piedi per terra. L'ha vinta Chivu? Mi è sembrato di rivedere il Mourinho che in Inter-Siena 4-3 del 2010, sotto 3-2, mette in campo cinque-sei giocatori offensivi compreso Stevanovic, e vince con gol di Samuel centravanti". Infine sulla partita di stasera si deciderà "a centrocampo, anche se dipende da come si metteranno loro: se tu giochi con i tre e loro con i due soltanto, possono andare in difficoltà".






