Materazzi: "Non penso che i campioni vengano in Arabia solo per il denaro"
Marco Materazzi, icona dell'Inter e ambassador di Lega Serie A presente al Social Football Summit di Riyadh, ha analizzato il momento del calcio italiano: "Io sono stato in Inghilterra, quando erano messi molto peggio dell'Italia. Però sono stati bravi e noi stiamo lavorando sulle orme della Premier League, senza nulla da invidiare a loro. La cosa bella dell'Italia è la storia: noi ne abbiamo, a partire dal livello calcistico. Possiamo esportare il nostro calcio ovunque, siamo ripartiti di slancio dopo il lockdown e in tutti gli stadi italiani c'è voglia di godersi le proprie squadre. Io sono stato da poco a New York, c'è voglia di scoprirci e di seguirci: questa è la linea da percorrere in futuro.
Noi ambassador abbiamo gente che ci riconosce: vuol dire che abbiamo fatto qualcosa di buono e dobbiamo essere bravi noi a raccontare la storia. Io sono un grandissimo appassionato di basket: Jordan è stato un grandissimo campione, ma lo conoscono tutti in giro per il mondo perché viene raccontato".
Molti giocatori sono arrivati in Arabia Saudita, che impatto pensi possano avere sul movimento? "Io non penso che siano venuti qui per il denaro, checché se ne dica. Il calcio è lo sport più bello al mondo. Secondo me potersi allenare con Cristiano Ronaldo aiuta: è uno che quest'anno ha fatto 54 gol e io, fossi un ragazzino, cercherei di fare tutto quello che ha fatto lui. Cristiano è uno che vuole vincere sempre, noi siamo dei bambini a cui se togli il pallone togli tutto, è la nostra vita".






