Matthaus: "Senza l'offerta dell'Arabia Saudita, Mancini sarebbe ancora il ct dell'Italia"
"Nella mia carriera ho scelto pensando al campo: volevo competere, i soldi sono sempre venuti dopo". A Lothar Matthaus è stato chiesto un parere sulla scelta di molti giocatori di andare a giocare in Arabia Saudita e l'ex Inter, a La Gazzetta dello Sport, ha risposto chiaramente: "A 19 anni la Juve mi offriva 20 volte di più di quello che prendevo al 'Gladbach, ma non era il momento giusto: sapevo che dovevo fare altri passi prima del salto in Italia e dei grandi guadagni. Quando sono andato in MLS da vecchio prendevo meno che al Bayern, ma volevo una nuova esperienza di vita. Purtroppo, con l’Arabia si sta rovesciando il concetto: prima i soldi, poi il calcio. Prendete Neymar: potrebbe ancora prepararsi per tentare di vincere un Mondiale col Brasile e invece è andato là..."
Inevitabile un commento anche su Roberto Mancini: "Io non ho nulla contro i soldi, sarei ipocrita a dire il contrario. E capisco che quell’offerta a Mancini non sarebbe ricapitata più. Ma bisogna dire la verità alla gente, essere trasparenti: lui lascia la sua Nazionale con 4 stelle sul petto per guadagnare di più come c.t. dell’Arabia. Parlare di staff o di rapporti col presidente federale lascia il tempo che trova: tutti sappiamo che, senza quell’offerta, Roberto sarebbe ancora al suo posto. Ripeto, non è questo il mio calcio".






