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Milan-Atalanta 2-3, le pagelle: Leao disastro, Allegri non sa più che fare. Ederson domina

Milan-Atalanta 2-3, le pagelle: Leao disastro, Allegri non sa più che fare. Ederson domina
© foto di www.imagephotoagency.it
Gaetano Mocciaro
domenica 10 maggio 2026, 23:02Serie A
Gaetano Mocciaro

MILAN (pagelle a cura di Gaetano Mocciaro)

Maignan 5 - Non troppo reattivo su Ederson, non può nulla su Zappacosta. Male su Raspadori.

De Winter 4.5 - Costantemente in affanno, non dà mai una parvenza di sicurezza. Dal 58' Athekame -

Gabbia 5 - Krstovic e Raspadori spalle alla porta riescono a proteggere il pallone mandandolo anche fuori giri, come in occasione del gol di Zappacosta.

Pavlovic 5.5 - De Ketelaere lo fa ammattire e di fatto l'Atalanta attacca soprattutto nella sua zona. Perde Zappacosta in occasione del raddoppio. Ha il merito di segnare e dare un senso ai minuti finali di partita, riaccendendola incredibilmente.

Saelemaekers 4.5 - Partenza illusoria, durata pochi minuti. Poi fa scena muta e si fa ammonire: salterà la partita contro il Genoa per squalifica.

Loftus-Cheek 4.5 - Doveva essere la sua stagione, aveva detto Allegri a inizio anno. La sua prova è un concentrato del suo ultimo periodo in rossonero, fra inconsistenza e infortuni. Dal 46' Nkunku 6.5 - Smuove le acque, trova una traversa e poi si procura un rigore, trasformandolo. Tra le poche cose da salvare della serata.

Ricci 5.5 - In generale per quanto pulito ha davvero pochi guizzi. Pennella per Pavlovic, riaccendendo la partita quando però è troppo tardi.

Rabiot 6 - È chiamato a prendere per mano una squadra in caduta libera. Ci prova con la sua qualità e carisma, viene fermato dal palo dopo pochi minuti e prova a smuovere le acque anche in situazioni di enorme difficoltà. La barca affonda ma lui almeno prova a tenerla in piedi.

Bartesaghi 4.5 - Tra i simboli della crisi del Milan, rendimento drasticamente calato rispetto al girone d'andata. Dalla sua parte si passa, eccome.

Gimenez 5 - Voto di stima, perché in fondo l'attenuante c'è: non giocava titolare dalla gara d'andata contro l'Atalanta, datata 28 ottobre. La ruggine c'è e si vede. Senza palla si muove anche bene, ma al solito è inconsistente come finalizzatore. Dal 58' Fullkrug 6 - Entra a gara compromessa, fa quel che può e si fa apprezzare per una bella sponda per Nkunku, terminata sulla traversa.

Leao 4 - Destinato alla panchina, l'ennesimo infortunio di Pulisic lo ripesca tra gli 11 titolari. Si scuote quando al squadra è sotto 0-2 ma sbaglia la giocata finale, mettendoci la solita sufficienza. Si fa sorprendere da De Roon nell'azione che innesca lo 0-3. Rimedia anche un giallo, salta la trasferta di Genova. Esce travolto dai fischi. Dal 58' Fofana 5.5 - Incide poco.

Allenatore Massimiliano Allegri 4 - Non lo abbiamo visto così in difficoltà nemmeno nell'ultimo periodo che lo portò all'esonero nel 2014. Mentalmente la squadra non c'è più da un pezzo, tatticamente non bastano né i cambi di modulo né di calciatori. Questo Milan ha resuscitato anche un'Atalanta che non vinceva da oltre un mese.

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ATALANTA (pagelle a cura di Marco Pieracci)

Carnesecchi 7 - Tanti interventi determinanti per blindare la porta, sfiora la doppia cifra. Il miracolo quotidiano lo fa su Nkunku, gli altri sono quasi ordinari per un top.

Scalvini 6 - L’ultima versione di Leao è la pallida controfigura del giocatore che fu, nella maggior parte dei casi gli va a sbattere addosso. Così finisce vittima della sua frustrazione. Dal 49' Kossounou sv; dal 63' Ahanor 5.5 - Ingresso non indimenticabile, va spesso in affanno.

Hien 6.5 - Gimenez gli fa il solletico, lo controlla con il braccio fuori dal finestrino. Chirurgico in ogni intervento, un martello pneumatico negli anticipi. Nega l’happy ending a Saelemaekers.

Kolasinac 6 - Non si limita soltanto a transennare la zona di riferimento rendendola off limits, si lancia anche in avanti per sostenere la manovra. Cala di attenzione al tramonto della sfida.

Zappacosta 7 - Feroce incursore, passano gli anni ma resta la capacità innata di lasciare il segno: approfitta dell’eccellente lavoro da pivot di Krstovic per timbrare la rete del raddoppio. Dal 55' Bellanova 5.5 - Per poco non fa segnare Krstovic, in copertura però concede parecchio.

De Roon 6 - Metronomo dai modi garbati, ma se c’è da randellare non si tira indietro. Scandisce il ritmo della manovra, macchia in parte la gara causando il rigore del 2-3.

Ederson 7 - Ritrova la rete smarrita da un bel po’ di tempo, sblocca il risultato con un colpo di biliardo. Dominatore nei duelli, dà un paio di giri agli spaesati colleghi della mediana milanista.

Zalewski 6.5 Costringe Saelemaekers a starsene sulla difensiva, imponendogli un livello alto di intensità. Non si dimentica mai di buttare un occhio nelle retrovie, puntuale nelle diagonali.

De Ketelaere 6.5 - Serata da ex nemmeno troppo rimpianto, cerca di far ricredere chi non gli ha dato fiducia e pur non incantando ci riesce: lucido nell'avviare l’azione che porta allo 0-2. Dal 63' Pasalic 6 - Gioca in tranquillità, riduce al massimo il fattore di rischio.

Raspadori 7 - Generoso nell’interpretazione del ruolo, come attaccante di raccordo deve smazzarsi un lavoro particolarmente dispendioso. Partecipa al vantaggio, fa tris con un certo stile.

Krstovic 6.5 - Meno raffinato tecnicamente di Scamacca, ma più cattivo e collaborativo. Fa reparto e appena si apre il pertugio mette alla prova Maignan. Assist al bacio per Zappacosta.

Allenatore Raffaele Palladino 7 - Dea in purezza, senza stimoli reali viene fuori una prestazione che rasenta la perfezione al netto del calo di tensione nel finale. E alimenta più di qualche rimpianto per una classifica inversamente proporzionale al valore della squadra.

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