Mondiale senza Italia, Antognoni: "Infantino non faccia il simpatico, qualificazioni da cambiare"
Il capo delegazione della Nazionale italiana Under 21 Giancarlo Antognoni è tornato a parlare del flop degli Azzurri, costretti a guardare a distanza la grande festa del Mondiale che si sta giocando in Nord America per la terza volta consecutiva. "Pensiamo al risultato e mai allo spettacolo", afferma lo storico numero 10 della Fiorentina e Campione del Mondo nel 1982, che aggiunge: "Come capo delegazione dell’Under 21 di ragazzi bravi ne vedo, però i club dalla Primavera li mandano in serie C e si perdono".
Antognoni ha poi riposto a tono al presidente della Fifa Gianni Infantino, che negli scorsi giorni aveva punzecchiato l'Italia dicendo "forse con 208 squadre si qualificherebbe". L'ex trequartista ha ribattuto al numero uno del calcio mondiale: "Faccia poco il simpatico, la battuta se la poteva risparmiare. Per me andrebbe cambiato il sistema di qualificazione, vedo tante squadre piatte".
E a proposito di quadre piatte e di abbassamento del livello tecnico medio dei calciatori, Antognoni ha detto chi, secondo lui, è l'unico calciatore rimasto in Serie A ad avere le sue caratteristiche: "Sono spariti. L’unico che mi ricorda i vecchi rifinitori è Nico Paz, aiutato al Como dal sistema di Fabregas".






