Napoli, la scelta Allegri e la linea guida sul mercato: ritocchi e nessuna rivoluzione
Il Napoli da tempo ha impostato le manovre di mercato per la sessione estiva, ma solo adesso, con la scelta del nuovo allenatore, può entrare nel vivo di programmazione, scelte da fare e trattative. Massimiliano Allegri deve ancora risolvere la propria situazione col Milan, ma non ci saranno problemi, la scelta è fatta e da giorni si ragiona sulle linee guida. Società e allenatore condividono l'idea che la squadra non deve essere rivoluzionata, ma soltanto ritoccata: proprio su questa base è nata la scelta Allegri, ritenuta in continuità rispetto a Conte, rispetto ad altri allenatori con caratteristiche diverse.
Max finalmente con gli esterni offensivi?
Doveva essere 4-3-3 anche al Milan, poi la virata sul 3-5-2 con tutte le problematiche del caso per Leao e Pulisic oltre alla mancanza di un centravanti puro ed anche di una seconda punta vera. A Napoli sarà difficile fare lo stesso: la rosa è imbottita di esterni ed è già deciso il riscatto di Alisson Santos che nei prossimi giorni verrà completato. Non solo Alisson, ma anche Neres, Politano, di ritorno Lang (che farà il mondiale) e all'occorrenza Vergara che può fare quel ruolo con caratteristiche diverse. Il tridente largo è un punto fisso già discusso al momento della scelta della società per non stravolgere la rosa.
Un rinforzo top a centrocampo?
Il centrocampo a tre continuerà a girare intorno a Lobotka che già negli anni di Conte s'è specializzato anche in un gioco maggiormente di posizione e di copertura. Non sono in discussione neanche Gilmour ed ovviamente McTominay. Chi può partire, oltre ad Elmas che non verrà riscattato, è Anguissa: se dovesse lasciare Napoli, come pare, la necessità sarà di intervenire per un giocatore di fisicità e inserimenti. Il nome immediato, avendo Allegri in panchina, è quello di Adrien Rabiot: un box to box livello top, come McTominay, ma affare difficile perchè l'obiettivo è ringiovanire e abbassare il monte stipendi.











