Napoli, niente matematica ma la festa è iniziata da un bel po'. E continuerà ancora
Al Napoli ora serve un punto per lo Scudetto. In realtà neanche quello se la Lazio non dovesse vincere mercoledì col Sassuolo. E' la nuova combinazione dopo il primo match-point fallito contro la Salernitana a causa di un pareggio, quando tutto sembrava apparecchiato ed indirizzato, che più che rovinare la festa semplicemente la rinvia o probabilmente la dilata su più giorni ("dilazionamento del godimento", ha detto Spalletti in conferenza) perché l'atmosfera - già da diversi giorni - è di quelle indimenticabili per il popolo partenopeo con feste spontanee quasi ogni sera in varie piazze. Ed anche al fischio finale, e nelle fasi del deflusso, non sono mancati cori e caroselli. Merito del Napoli che già da mesi ha dato la consapevolezza di aver vinto il campionato.
Un'intera città - e non solo - in piazza
Le stime forse son state persino al ribasso. Tutta Napoli e provincia ieri è scesa in strada, colorando ulteriormente d'azzurro le strade già imbandierate e tutte collegate con le citazioni più belle sugli striscioni. Ma non solo: in tanti sono giunti da ogni zona d'Italia per godersi la festa in città. Veri e proprie boati hanno accolto i gol dell'Inter e per l'inizio della gara del Napoli quasi non c'era più modo di camminare in tutta l'area pedonale istituita dalle istituzioni, assediando ogni schermo di bar e ristoranti.
"Vinceremo il tricolor"
Si rinvia il coro sui campioni d'Italia, ma si prosegue con questo grido di battaglia, sia allo stadio che in città, anche subito dopo la partita. Un coro che in realtà risuona in città da mesi, merito del Napoli che ha stracciato il campionato, ha dato modo ai di festeggiare quasi settimanalmente e potrebbe diventare campione persino perdendole tutte da qui alla fine. Il concetto di festa rischia di diventare persino relativo vedendo le immagini delle ultime sere perché la grandezza della stagione del Napoli ha battuto persino la scaramanzia della città.






