Negri sul futuro di Kean: "Fossi in lui rimarrei, Fiorentina posto giusto per rilanciarsi"
L'ex attaccante Marco Negri è stato intervistato da Radio FirenzeViola nelle scorse ore per dire la sua su temi legati alla Fiorentina. Anche se l'intervista comincia con un suo personale ricordo di Igor Protti: La sua scomparsa è ferita nel cuore, quando leggi certe cose fa sempre male. Specialmente perché era un compagno con cui avevo condiviso spogliatoio, gioie, dolori. Igor vantava delle statistiche incredibili. Poi giocava in una Serie A competitiva. Lo ricordo fuori dal campo come un leader in cui credevi veramente e non per dovere. Aveva una peculiarità su tutte: prendeva sempre la porta, sia in allenamento che in partita".
Che effetto le fa il suo vecchio allenatore Advocaat sulla panchina di Curacao, ai Mondiali?
"Parliamo di un grandissimo allenatore, arrivò ai Rangers cambiando tante regole dimostrando una sagacia tecnica incredibile. Le sue squadre hanno sempre giocato un calcio incredibile. Anche noi quell’anno facemmo tanta strada in Europa League, che per i Rangers era un traguardo incredibile. Portare Curacao al Mondiale è una cosa incredibile, solo lui poteva riuscirci. Mi fa piacere vederlo lì".
In conclusione, fosse Kean rimarrebbe alla Fiorentina?
"Sì, Firenze è una piazza ambiziosa che viene da un anno in cui ha tremato e che farà le cose sicuramente per bene. È stato preso un allenatore nuovo che farà un bel calcio. La Fiorentina è il posto giusto dove rilanciarsi. Poi secondo me è sempre bello lasciare una squadra solo dopo aver dimostrato davvero il proprio valore. E non sarebbe un bene per la Nazionale italiana veder espatriare il proprio attaccante di riferimento".






